[{"data":1,"prerenderedAt":-1},["ShallowReactive",2],{"grammar-exercise-01a0e1ac-53a0-7750-859b-4295429a8fa6":3,"grammar-exercise-lesson-019f7f71-8102-7268-b6ee-c91585760893":112},{"id":4,"grammarPage":5,"title":6,"instructions":7,"seoTitle":8,"seoDescription":9,"displayOrder":10,"type":11,"questions":12,"ogImageUrl":111},"01a0e1ac-53a0-7750-859b-4295429a8fa6","\u002Fapi\u002Fgrammar_pages\u002F019f7f71-8102-7268-b6ee-c91585760893","Nomi alterati: suffissi, grafia e accordo","Tocca una tessera e poi la colonna corrispondente. Segui il criterio indicato in ogni tabellone.","Nomi alterati: riconosci forme e accordi","Classifica i nomi alterati per suffisso, grafia, genere e accordo in quattro tabelloni con parole e brevi gruppi nominali su persone, animali e cose.",5,"word_sort",[13,42,65,88],{"id":14,"sentenceTemplate":15,"displayOrder":16,"explanation":17,"blanks":18,"payload":19},"01a0e1ac-53a0-78a0-859b-429542eea68f","Riconosci il suffisso finale di ogni nome alterato. Le etichette comprendono anche la forma femminile.",0,"Qui si riconosce il suffisso finale, non il tono della parola. Fiorellino e cuoricino hanno elementi aggiunti prima di -ino: non basta togliere la vocale finale della base. Impara queste forme intere. I suffissi -ino, -etto e -ello possono indicare piccolezza o affetto; -uccio può esprimere affetto o una lieve svalutazione. Il contesto decide il valore preciso.",[],{"items":20,"categories":41},[21,24,26,29,31,34,36,39],{"text":22,"category":23},"fiorellino","-ino \u002F -ina",{"text":25,"category":23},"cuoricino",{"text":27,"category":28},"bacetto","-etto \u002F -etta",{"text":30,"category":28},"maglietta",{"text":32,"category":33},"alberello","-ello \u002F -ella",{"text":35,"category":33},"asinello",{"text":37,"category":38},"casuccia","-uccio \u002F -uccia",{"text":40,"category":38},"tesoruccio",[28,38,23,33],{"id":43,"sentenceTemplate":44,"displayOrder":45,"explanation":46,"blanks":47,"payload":48},"01a0e1ac-53a0-7934-859b-429542fd4080","Confronta il nome di base con il suo alterato: nella forma indicata viene aggiunta una h oppure no?",1,"Con basi in -co, -ca, -go e -ga si aggiunge spesso h davanti a i o e per conservare il suono: questo avviene nelle tre forme con -etta o -etto qui presentate. Davanti alla o di -one non serve h. Non è una regola di formazione universale. Per esempio: da sacco si forma sacchetto, con h davanti a e.",[],{"items":49,"categories":64},[50,53,55,57,60,62],{"text":51,"category":52},"barca → barchetta","Si aggiunge h",{"text":54,"category":52},"amico → amichetto",{"text":56,"category":52},"riga → righetta",{"text":58,"category":59},"casa → casetta","Non si aggiunge h",{"text":61,"category":59},"gatto → gattino",{"text":63,"category":59},"fuoco → focone",[52,59],{"id":66,"sentenceTemplate":67,"displayOrder":68,"explanation":69,"blanks":70,"payload":71},"01a0e1ac-53a0-7990-859b-4295433b945a","Le basi indicate sono tutte femminili. Classifica le coppie secondo il genere del nome alterato, non quello della base.",2,"Gli accrescitivi in -one delle basi femminili passano normalmente al maschile: articolo e aggettivo devono seguire il nuovo nome. La forma -ona può restare femminile, soprattutto per persone e animali. Manina e boccuccia restano femminili. Per esempio: «La porta è aperta» diventa «Il portone è aperto», con nuovo accordo.",[],{"items":72,"categories":87},[73,76,78,80,83,85],{"text":74,"category":75},"finestra → finestrone","Alterato maschile",{"text":77,"category":75},"stanza → stanzone",{"text":79,"category":75},"nebbia → nebbione",{"text":81,"category":82},"gatta → gattona","Alterato femminile",{"text":84,"category":82},"mano → manina",{"text":86,"category":82},"bocca → boccuccia",[82,75],{"id":89,"sentenceTemplate":90,"displayOrder":91,"explanation":92,"blanks":93,"payload":94},"01a0e1ac-53a0-79ec-859b-429543d5c5bc","Controlla articolo, nome alterato e aggettivo: separa i gruppi con accordo corretto da quelli che richiedono una correzione.",3,"Articolo e aggettivo concordano con genere e numero del nome alterato, non con il nome di base. Si dice i nebbioni fitti e i portoni chiusi. Con il femminile plurale gattone serve anche un aggettivo femminile plurale: le gattone tranquille. Per esempio: al plurale, «una vocina sottile» diventa «le vocine sottili».",[],{"items":95,"categories":110},[96,99,102,104,106,108],{"text":97,"category":98},"gli stanzoni luminosi","Accordo corretto",{"text":100,"category":101},"le gattone tranquilli","Accordo da correggere",{"text":103,"category":98},"le manine pulite",{"text":105,"category":98},"i finestroni aperti",{"text":107,"category":101},"le nebbioni fitte",{"text":109,"category":101},"i portoni chiuse",[98,101],"\u002Fuploads\u002Fimages\u002Fgpimg_c951f8da-d531-4bf7-a8e5-93a1de1ad583_hero.webp?v=1790492562",{"title":113,"slug":114,"language":115,"level":116},"I nomi alterati con -ino, -etto, -one e -accio","nomi-alterati-ino-etto-one-accio","it","A2"]