A, in, da e per nelle espressioni di tempo
Impara a usare le preposizioni a, in, da e per in espressioni di tempo, per indicare un momento preciso, una durata o un punto di partenza: grammatica A2.
Le preposizioni a, in, da e per aiutano a indicare un momento, una durata o un punto di partenza nel tempo. La scelta dipende dal modo in cui guardiamo l'azione.
Questa lezione ti permette di:
- indicare ore, periodi e stagioni;
- distinguere una durata da una durata ancora in corso;
- scegliere tra in, da e per.
A per un momento preciso
Usiamo a in varie espressioni che indicano un punto preciso o un'occasione.
- alle otto, a mezzogiorno, a mezzanotte;
- a Natale, a Pasqua;
- a diciotto anni;
- all'inizio, alla fine della settimana.
Con i giorni della settimana non usiamo una preposizione: Vengo lunedì. Con l'articolo, il significato diventa abituale: il lunedì = ogni lunedì.
La lezione comincia alle nove e finisce a mezzogiorno. Ci vediamo a Natale?
In per periodi e tempo necessario
Usiamo in con stagioni, alcuni mesi e anni, oppure per dire il tempo necessario a completare qualcosa.
| Uso | Esempio |
|---|---|
| stagione | in estate |
| mese | in agosto; con i mesi anche ad agosto, a gennaio (nel parlato spesso più frequente) |
| anno | nel 2026 |
| tempo necessario | Finisco il lavoro in due ore. |
In due ore significa che dopo due ore il lavoro sarà completo.
Con un anno usiamo normalmente la preposizione articolata: nel 2026, nell'anno 2000.
Da: inizio nel passato e continuazione
Da indica il punto iniziale di una situazione che continua nel presente. Per questo usiamo normalmente il presente.
- Vivo qui da tre anni. (Vivo ancora qui.)
- Studio italiano da settembre.
- Aspettiamo da mezz'ora.
- Da quando lavori in questo ufficio?
Possiamo indicare una quantità di tempo (da tre anni) oppure un momento iniziale (da settembre).
Da... a... indica l'inizio e la fine di un periodo abituale o di un orario.
- Lavoro dal lunedì al venerdì.
- La biblioteca è aperta dalle 9 alle 18.
Per: durata vista nel suo insieme
Per introduce la durata prevista o completa di un'azione.
- Resto a Roma per due settimane.
- Ho studiato per tre ore.
- Affittiamo la casa per un mese.
Con il passato prossimo l'omissione di per è normale: Ho aspettato due ore. Manteniamo soprattutto per quando la durata è prevista o programmata: Resto per due settimane.
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Da, per o in?
| Significato | Preposizione | Frase |
|---|---|---|
| situazione iniziata prima e ancora attuale | da | Lavoro qui da maggio. |
| durata dell'attività | per | Ho lavorato per cinque ore. |
| tempo necessario per completare | in | Ho finito il lavoro in cinque ore. |
| momento futuro | tra/fra | Finisco il lavoro tra due ore. |
Se la situazione continua nel presente, non usare il passato prossimo con da.
✗ Ho vissuto qui da due anni se vivi ancora qui.
✓ Vivo qui da due anni.
Attenzione al significato: Finisco il lavoro in due ore indica il tempo necessario per completarlo; Finisco il lavoro tra due ore indica il momento futuro in cui lo finirò.
Con una negazione, da può comparire anche con il passato prossimo: Non l'ho più visto da allora.
Un metodo di scelta
- Indichi un'ora o un'occasione precisa? Usa spesso a.
- La situazione è iniziata prima e continua? Usa da.
- Misuri quanto dura l'attività ? Usa per.
- Misuri il tempo necessario per completarla? Usa in.
Riepilogo
A localizza alcuni momenti; in indica periodi o tempo necessario; da collega l'inizio passato al presente; per misura la durata. Confronta: studio da due ore, studio per due ore, finisco in due ore.
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Last updated August 23, 2026