C1 · AdvancedLesson 4 of 4

La concordanza dei tempi nei periodi complessi

Analizza la consecutio temporum italiana, la concordanza dei tempi che regola il rapporto cronologico tra la reggente e la subordinata, livello C1.

Il tempo come relazione

La concordanza dei tempi, o consecutio temporum, regola il rapporto cronologico tra il verbo della reggente e quello della subordinata. La subordinata può esprimere:

  • contemporaneitĂ  rispetto alla reggente;
  • anterioritĂ  rispetto alla reggente;
  • posterioritĂ  rispetto alla reggente.

So che Marta lavora qui. — contemporaneità

So che Marta ha lavorato qui. — anteriorità

So che Marta lavorerà qui. — posteriorità

Prima di scegliere un tempo, occorre quindi individuare il punto di riferimento. Non basta chiedersi se l'evento è genericamente «presente», «passato» o «futuro».

Reggente al presente e subordinata all'indicativo

Con una reggente al presente, i rapporti temporali sono spesso espressi con i normali tempi deittici, cioè orientati anche rispetto al momento in cui si parla.

Rapporto Struttura Esempio
contemporaneità presente So che il direttore è in riunione.
anteriorità passato prossimo o remoto So che il direttore è arrivato alle nove.
posterioritĂ  futuro semplice So che il direttore arriverĂ  domani.

L'imperfetto può indicare una situazione anteriore in corso o abituale: So che da giovane viveva a Genova. Il tempo della subordinata non dipende soltanto dalla forma della reggente, ma anche dall'aspetto dell'evento.

Reggente al passato e subordinata all'indicativo

Quando il punto di riferimento è nel passato, l'italiano usa spesso tempi anaforici, cioè orientati rispetto a quel momento passato.

Rapporto Tempo tipico Esempio
contemporaneitĂ  imperfetto Sapevo che il direttore era in riunione.
anterioritĂ  trapassato prossimo Sapevo che il direttore era arrivato alle nove.
posterioritĂ  condizionale passato Sapevo che il direttore sarebbe arrivato il giorno dopo.

Il condizionale passato esprime qui il futuro nel passato, non una conseguenza ipotetica. Promise che avrebbe telefonato colloca la telefonata dopo la promessa, senza implicare necessariamente una condizione introdotta da se.

Il passato prossimo della reggente non obbliga sempre ad arretrare tutti i tempi. Ho saputo che sei in cittĂ  presenta la permanenza in cittĂ  come ancora attuale; ho saputo che eri in cittĂ  la colloca in un quadro passato.

La sequenza del congiuntivo

Quando la subordinata richiede il congiuntivo, la distinzione fondamentale oppone reggenti presenti o future a reggenti collocate in un quadro passato.

Reggente ContemporaneitĂ  AnterioritĂ 
presente o futuro congiuntivo presente congiuntivo passato
passato congiuntivo imperfetto congiuntivo trapassato

Esempi con una reggente presente:

  • Ritengo che la soluzione sia efficace.
  • Ritengo che la soluzione sia stata efficace.

Esempi con una reggente al passato:

  • Ritenevo che la soluzione fosse efficace.
  • Ritenevo che la soluzione fosse stata efficace.

Con verbi di volontà, attesa o timore, il congiuntivo presente o imperfetto può esprimere anche posteriorità: Spero che venga domani; speravo che venisse il giorno dopo.

La posterioritĂ  e il futuro nel passato

La posteriorità richiede particolare attenzione perché può essere espressa in modi diversi secondo la reggenza.

  • Prevedo che il mercato crescerĂ : futuro rispetto al presente.
  • Prevedevo che il mercato sarebbe cresciuto: futuro rispetto a un momento passato.
  • Mi auguro che il mercato cresca: il verbo di desiderio richiede il congiuntivo presente.
  • Mi auguravo che il mercato crescesse: il congiuntivo imperfetto assume valore posteriore rispetto all'augurio passato.

Indicatori come domani, il giorno seguente, in seguito e entro l'anno successivo rendono esplicita la posterioritĂ  e riducono l'ambiguitĂ  dei tempi.

Non bisogna sostituire automaticamente ogni futuro con un condizionale passato. In Ha annunciato che partirà domani, la partenza è ancora futura rispetto al momento in cui si parla; ha annunciato che sarebbe partito il giorno dopo adotta invece il punto di vista del momento passato.

Dal discorso diretto al discorso indiretto

La trasformazione del discorso diretto rende visibili i rapporti temporali.

Marta disse: «Sono stanca. Ho finito il lavoro. Partirò domani».

→ Marta disse che era stanca, che aveva finito il lavoro e che sarebbe partita il giorno dopo.

Oltre ai verbi, possono cambiare gli elementi deittici:

Discorso diretto Discorso indiretto in un quadro passato
oggi quel giorno
ieri il giorno precedente
domani il giorno seguente
qui lì / in quel luogo
questo quello

Il cambiamento non è puramente meccanico. Se il luogo, il giorno o la validità dell'informazione coincidono ancora con la situazione di chi riferisce, alcuni deittici e tempi possono essere mantenuti.

Quick check

Try one question now.

1
Rispetto alla propria reggente, la subordinata è se l’evento coincide, se lo precede o se lo segue.

Check your answer when you are ready. No sign-in needed.

VeritĂ  generali e attualitĂ  persistente

Una subordinata può conservare il presente anche dopo una reggente al passato se esprime una verità generale o un fatto ancora valido:

  • Galileo sosteneva che la Terra gira intorno al Sole.
  • Il rapporto ha confermato che il problema riguarda anche le piccole imprese.
  • Abbiamo scoperto che Marta vive ancora a Torino.

Con l'imperfetto, il contenuto viene invece ancorato al quadro passato: Il rapporto confermò che il problema riguardava anche le piccole imprese. La scelta tra presente e imperfetto segnala se l'autore assume l'informazione come attuale.

Anche con il congiuntivo sono possibili scelte orientate all'attualitĂ : Ho temuto che questa decisione possa danneggiarci presenta il rischio come ancora aperto; temevo che la decisione potesse danneggiarci lo colloca interamente nel passato.

Catene di subordinate

Nei periodi complessi, ogni subordinata stabilisce il proprio rapporto con la reggente immediata.

Il direttore dichiarò che riteneva che i dati fossero stati alterati.

  • riteneva è contemporaneo a dichiarò;
  • fossero stati alterati è anteriore a riteneva;
  • il congiuntivo dipende dal verbo di opinione riteneva.

In Ha spiegato che pensa che il progetto sia sostenibile, il presente pensa segnala che l'opinione è ancora valida; sia è contemporaneo a pensa. Arretrare automaticamente ogni verbo produrrebbe un significato diverso: ha spiegato che pensava che il progetto fosse sostenibile può far intendere che quell'opinione appartenga soltanto al passato.

Temporali e anterioritĂ  relativa

Anche le subordinate temporali organizzano gli eventi rispetto a un riferimento.

  • Quando avrĂ  terminato l'analisi, il tecnico presenterĂ  i risultati: il futuro anteriore precede un altro evento futuro.
  • Dopo che ebbe terminato l'analisi, il tecnico presentò i risultati: il trapassato remoto marca l'anterioritĂ  nel racconto formale.
  • Prima che il tecnico presentasse i risultati, la commissione chiese una verifica: il congiuntivo imperfetto dipende da prima che e dal quadro passato.

Nel linguaggio comune, il trapassato prossimo è spesso preferito al trapassato remoto: Dopo che aveva terminato l'analisi, presentò i risultati. La scelta dipende dal genere testuale, dall'aspetto e dall'organizzazione narrativa.

La concordanza non consiste nel “mettere tutto al passato”. Un arretramento immotivato può cancellare l'attualità di un fatto o alterare il rapporto cronologico tra gli eventi.

Un metodo di revisione

Per controllare un periodo complesso:

  1. individua il verbo reggente di ogni subordinata;
  2. stabilisci il modo richiesto dalla costruzione;
  3. colloca temporalmente l'evento della reggente;
  4. determina se la subordinata è contemporanea, anteriore o posteriore;
  5. verifica se il contenuto mantiene validitĂ  nel presente;
  6. aggiungi indicatori temporali quando la relazione resta ambigua.

Una linea del tempo mentale è spesso più utile di una regola memorizzata. In Sapevo che avrebbe già concluso quando saremmo arrivati, avrebbe concluso è anteriore all'arrivo, ma entrambi gli eventi sono posteriori al momento in cui sapevo.

In sintesi

La concordanza dei tempi esprime relazioni relative, non una semplice successione di forme. Con una reggente passata, l'imperfetto segnala spesso contemporaneità, il trapassato anteriorità e il condizionale passato posteriorità; al congiuntivo corrispondono imperfetto e trapassato. L'italiano consente però di mantenere tempi presenti o futuri quando un fatto resta attuale. Nei periodi complessi bisogna seguire ogni dipendenza e preservare il punto di vista temporale scelto.

You reached the end

You reached the end

Now make it stick.

Save your progress, or start the exercises. Practice with detailed feedback after you submit, or save your progress and come back.

Practice exercises

Was this lesson helpful?

Last updated August 23, 2026