B1 · IntermediateLesson 2 of 2

Lasciare + infinito

Scopri come usare la costruzione lasciare + infinito in italiano per dire che qualcuno permette un'azione o non ne impedisce lo svolgimento (B1).

La costruzione lasciare + infinito indica che il soggetto permette a qualcuno di agire oppure non impedisce che un processo continui: Lascio uscire i bambini, Lascia raffreddare la torta.

Questa lezione ti aiuta a:

  • esprimere permesso e mancato intervento;
  • distinguere lasciare dal causativo fare;
  • usare nomi e pronomi nella costruzione.

Dare il permesso

Lasciare + infinito può significare “permettere di fare”.

  • I genitori lasciano uscire i figli fino alle undici.
  • Il responsabile ci ha lasciato usare la sala.
  • Lasciami spiegare che cosa è successo.

Il verbo lasciare si coniuga; il verbo che indica l'azione resta all'infinito.

Non interrompere un processo

La costruzione può anche significare che non interveniamo e permettiamo a qualcosa di continuare o cambiare naturalmente.

  • Lascia raffreddare la torta.
  • Lasciate asciugare la vernice.
  • Ho lasciato dormire il bambino.
  • Bisogna lasciar riposare l'impasto.

Davanti all'infinito, lasciare perde spesso la sillaba finale: lasciar perdere, lasciar correre, lasciar stare.

Con persone, pensa spesso a “dare il permesso”; con cose o processi, pensa a “non interrompere”.

Chi compie l'azione

La persona che compie l'infinito può essere espressa da un nome o da un pronome diretto.

Con un nome Con un pronome
Lascio parlare Marta. La lascio parlare.
Lasciamo entrare i clienti. Li lasciamo entrare.
Lasciate giocare i bambini. Lasciateli giocare.

Con l'imperativo affermativo, il pronome si unisce a lasciare: lascialo, lasciatela, lasciamoli.

Con pronomi di prima e seconda persona Esempio
mi / ti Mi lascia parlare. / Ti lascio scegliere.
ci Non ci lasciano entrare.
vi Vi lasciamo scegliere.

Quando l'infinito ha un oggetto

Anche se l'infinito ha un proprio oggetto diretto, con lasciare la persona che agisce può comparire senza preposizione oppure con a + persona: Lascio Paolo leggere il documento / Lascio leggere il documento a Paolo. Con un pronome sono possibili entrambe le costruzioni: Lasciami leggere il documento / gli lascio leggere il documento; Lasciami fare il mio lavoro. Il dativo è spesso la scelta più chiara e più frequente nello scritto.

Nel parlato è comune anche gli lascio spiegare il problema per agli studenti; nello scritto più formale preferiamo lascio loro spiegare il problema.

Con i pronomi, la costruzione resta naturale: lascialo riposare, lasciami vestire da solo, non lasciarti prendere dal panico.

Lasciare o fare?

Fare + infinito causa o provoca l'azione; lasciare + infinito la permette o non la impedisce.

  • Il professore fa leggere il testo a Luca. → Luca riceve l'incarico.
  • Il professore lascia leggere il testo a Luca. → Luca riceve il permesso di leggere.
  • Glielo fa leggere / glielo lascia leggere.
  • Il rumore fa piangere il bambino. → il rumore causa il pianto.
  • La madre lascia dormire il bambino. → non interrompe il sonno.

In glielo, gli + lo riprendono a Paolo + il documento: Glielo lascio leggere. Con lasciare sono possibili entrambi gli ordini: Lascio parlare Marta / Lascio Marta parlare. Con fare l'ordine è molto più vincolato: è normale Faccio leggere il testo a Marta.

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1
I genitori permettono ai figli di uscire fino alle undici: i genitori i figli fino alle undici.

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Negazione e tempi

Lasciare può essere coniugato in tempi diversi; la negazione lo precede.

  • Non lascio usare il mio computer.
  • Ieri hanno lasciato entrare tutti.
  • Domani lasceremo giocare i bambini fuori.
  • Non lasciate cadere il bicchiere.

Con un pronome: non lo lascio uscire, non li abbiamo lasciati entrare.

Nel tempo composto, il participio lasciato può concordare con un pronome diretto precedente: le abbiamo lasciate entrare.

Con lo/la/li/le l'accordo è la norma: li ho lasciati uscire. Con mi/ti/ci/vi è facoltativo.

Chiarezza ed errori frequenti

Quando l'infinito ha un proprio oggetto, la frase può diventare poco chiara. È spesso utile usare lasciare che + verbo.

  • Più compatto: Lascio leggere il documento a Paolo.
  • Più chiaro: Lascio che Paolo legga il documento.

Con lasciare, a Paolo non è obbligatorio, ma può rendere la frase più chiara quando il documento è già l'oggetto diretto dell'infinito: Lascio Paolo leggere il documento / Lascio leggere il documento a Paolo.

Con lasciare che usiamo il congiuntivo: al presente, Lascio che Paolo legga il documento; al passato, Ho lasciato che i bambini giocassero. La reggente al presente richiede qui il congiuntivo presente; quella al passato il congiuntivo imperfetto.

Non aggiungere una preposizione davanti all'infinito.

✗ Lascio Luca di uscire.

✓ Lascio uscire Luca oppure lascio che Luca esca.

Lasciarsi + infinito

Lasciarsi + infinito indica che una persona accetta o subisce un'azione: Si è lasciato convincere; non lasciarti prendere dal panico; a volte bisogna lasciarsi andare. Diversamente da Lascio entrare Marta, il soggetto è anche la persona coinvolta nell'azione.

Confronta farsi + infinito: Si è fatto convincere presenta l'azione come qualcosa che ha ottenuto o provocato; si è lasciato convincere sottolinea che non ha opposto resistenza.

  1. Lasciare + infinito esprime permesso o mancato intervento.
  2. Solo lasciare si coniuga.
  3. La persona che agisce può diventare pronome: lo lascio parlare.
  4. Con l'imperativo affermativo: lascialo parlare.
  5. Se la frase è ambigua, usa lasciare che + verbo.

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Last updated October 14, 2026