Pur + gerundio e pur +Â participio
Impara a usare pur + gerundio e pur + participio in italiano per esprimere una concessione, come in pur sapendo la veritĂ , tacque (livello B2).
Pur + gerundio e pur + participio introducono una concessione: presentano un fatto reale che avrebbe potuto ostacolare l’azione principale, ma non lo fa. Pur sapendo la verità , tacque equivale a benché sapesse la verità , tacque.
In questa lezione imparerai a:
- costruire concessive implicite con lo stesso soggetto;
- distinguere gerundio semplice e composto;
- usare la negazione e i pronomi clitici con il gerundio;
- accordare il participio e scegliere una forma adatta al registro.
Pur + gerundio presente
Il gerundio presente esprime una circostanza contemporanea o uno stato che non impedisce la reggente.
- Pur conoscendo il rischio, accettò.
- Pur essendo stanca, Marta continuò a lavorare.
- Pur avendo poco tempo, ci aiuta sempre.
Il soggetto del gerundio coincide normalmente con quello della frase principale.
Espandi la costruzione con anche se o benché: Pur essendo stanca, Marta continuò → Benché fosse stanca, Marta continuò.
Pur è la forma tronca di pure. Per rendere esplicita la concessione si possono usare anche anche se, sebbene, nonostante e seppure.
Non confondere pur + gerundio, che è concessivo, con pur di + infinito, che indica uno scopo perseguito a ogni costo: Pur vincendo, non era soddisfatto; Pur di vincere, ha barato.
La forma negativa
Per negare la concessiva implicita, metti non prima del gerundio semplice o dell’ausiliare del gerundio passato.
- Pur non conoscendo la risposta, tentò.
- Pur non essendo convinto, accettò la proposta.
- Pur non avendo studiato molto, superò l’esame.
I pronomi clitici con il gerundio
I pronomi atoni si uniscono alla fine del gerundio, non a pur: conoscendo + lo → conoscendolo, parlando + le → parlandole.
- Pur conoscendolo poco, decise di aiutarlo.
- Pur avendolo avvertito, non riuscì a fermarlo.
- Pur non conoscendola, si fidò di lei.
Nel gerundio passato, il pronome si unisce all’ausiliare: avendolo visto, essendosi preparata.
Pur + gerundio passato
Il gerundio passato indica un fatto anteriore rispetto alla reggente.
| Costruzione implicita | Forma esplicita |
|---|---|
| Pur avendo studiato, non superò l’esame. | Benché avesse studiato, non superò l’esame. |
| Pur essendo partiti presto, arrivarono tardi. | Benché fossero partiti presto, arrivarono tardi. |
Con essere, il participio concorda con il soggetto: pur essendo arrivata, pur essendo usciti.
Pur + participio
Un participio passato, spesso con valore passivo o risultativo, può seguire direttamente pur. Pur può inoltre reggere un aggettivo qualificativo: pur stanco e pur convinti sono forme ridotte, non esempi di participio.
- Pur avvertito, Luca entrò nella zona vietata.
- Pur criticata, la proposta fu approvata.
- Pur preparati, gli atleti erano nervosi.
Il participio concorda con il soggetto della reggente: Luca avvertito, la proposta criticata, gli atleti preparati.
Forma ridotta e forma completa
| Forma ridotta | Forma con essere | Sfumatura |
|---|---|---|
| pur stanco | pur essendo stanco | stato contemporaneo |
| pur avvertita | pur essendo stata avvertita | evento passivo anteriore |
| pur convinti | pur essendo convinti | stato o risultato |
La forma ridotta è più compatta; quella con essendo rende più trasparente il rapporto verbale e, nelle forme composte, anche quello temporale.
Registro, chiarezza e naturalezza
Non esiste una divisione rigida tra parlato e scritto. La forma ridotta è naturale in entrambi quando il participio o l’aggettivo è comune e il rapporto è chiaro: Pur stanco, vengo con voi; Pur consapevole dei limiti, la commissione approvò il piano. Nello scritto formale può essere scelta anche per ottenere uno stile più condensato.
Pur + gerundio appartiene di per sé allo scritto sorvegliato; nel parlato corrente, per esprimere la stessa concessione con una frase verbale, si preferisce di solito anche se + indicativo. Scegli la forma ridotta quando aggettivo o participio rendono già chiaro lo stato; scegli pur essendo o pur essendo stata/o quando occorre rendere esplicita la diatesi o l’anteriorità : Pur essendo stata avvertita in anticipo, Marta arrivò tardi.
Molti participi hanno valore aggettivale: pur stanco, pur convinto, pur consapevole. La distinzione tra participio e aggettivo può non essere netta, ma l’accordo resta obbligatorio.
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Posizione nella frase
La concessiva può precedere o seguire la reggente.
- Pur sapendo tutto, non parlò.
- Non parlò, pur sapendo tutto.
- La proposta fu respinta, pur essendo ben costruita.
La virgola segnala il confine e aiuta a leggere la concessione come informazione secondaria.
Soggetto condiviso
La forma implicita richiede un soggetto facilmente recuperabile e normalmente uguale a quello della reggente.
✗ Pur avendo studiato molto, l’esame era difficile. → sembra che l’esame abbia studiato.
✓ Pur avendo studiato molto, Marta trovò difficile l’esame.
✓ Benché Marta avesse studiato molto, l’esame era difficile.
Il referente può anche non coincidere letteralmente con il soggetto della reggente se resta recuperabile dalla frase, per esempio con un passivo e un pronome: Pur essendo stata avvertita, non le fu concessa una proroga. Qui essendo stata avvertita si riferisce alla persona indicata da le.
Riepilogo
- contemporaneità → pur + gerundio presente;
- anteriorità → pur + gerundio passato;
- negazione → pur non + gerundio;
- pronome clitico → unito al gerundio: pur conoscendolo, pur avendolo visto;
- forma passiva o risultativa compatta → pur + participio;
- accordo → obbligatorio con essere e con il participio;
- soggetti diversi → preferisci benché/anche se + verbo finito.
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Last updated October 14, 2026