I comparativi e superlativi irregolari
Scopri le forme irregolari di comparativo e superlativo di aggettivi e avverbi italiani molto frequenti, come buono, migliore, bene e meglio, B1.
Alcuni aggettivi e avverbi molto frequenti hanno forme speciali di comparativo e superlativo: buono → migliore → ottimo, bene → meglio. Queste forme convivono con costruzioni regolari, ma non sempre hanno lo stesso uso.
In questa lezione imparerai a:
- riconoscere le principali serie irregolari;
- evitare combinazioni come più migliore;
- scegliere tra più grande e maggiore, più piccolo e minore.
Buono e cattivo
| Grado positivo | Comparativo | Superlativo assoluto |
|---|---|---|
| buono | migliore | ottimo |
| cattivo | peggiore | pessimo |
Migliore e peggiore non cambiano con il genere: un risultato migliore, una soluzione migliore. Cambiano solo al plurale: due risultati migliori, due soluzioni migliori.
Con un nome o un pronome usiamo di solito di: migliore di quello vicino alla stazione. Con due verbi, due qualità o due gruppi introdotti da preposizione usiamo anche che: È meglio leggere che guardare la TV; questa soluzione è migliore in teoria che in pratica.
- Questo ristorante è migliore di quello vicino alla stazione.
- Oggi il traffico è peggiore di ieri.
- Abbiamo ricevuto un'ottima notizia.
- Il servizio è stato pessimo.
✗ una soluzione migliora → ✓ una soluzione migliore
✗ risultati miglior → ✓ risultati migliori
Grande e piccolo
Le forme maggiore e minore sono frequenti per età, importanza, quantità, grado o gerarchia. Per le dimensioni fisiche usiamo spesso più grande e più piccolo.
| Significato | Grado | Forma naturale | Esempio |
|---|---|---|---|
| dimensione | comparativo | più grande/più piccolo | Questa stanza è più grande. |
| età | comparativo | maggiore/minore | Mia sorella è maggiore di me. |
| importanza o grado | comparativo | maggiore/minore | È un problema di minore importanza. |
| limite estremo | superlativo | massimo/minimo | La temperatura massima è 30 °C. |
| posizione o livello | comparativo | superiore/inferiore | Questo corso è superiore a quello base. |
Superiore e inferiore indicano posizione, livello o qualità e reggono a: superiore a te, non superiore di te.
Maggiore e minore possono riferirsi anche alla dimensione in registri tecnici o formali. Nel linguaggio quotidiano, più grande/più piccolo sono spesso più trasparenti.
Bene e male
Gli avverbi bene e male hanno i comparativi meglio e peggio. Non concordano.
- Oggi sto meglio.
- Marta canta meglio di me.
- Con la pioggia si guida peggio.
- Hai risposto peggio di ieri.
Per il superlativo assoluto possiamo usare benissimo o ottimamente, e malissimo o pessimamente:
- Hai lavorato benissimo oggi.
- La presentazione è andata ottimamente.
- Dopo il viaggio dormo malissimo.
- Il problema è stato gestito pessimamente.
Con un nome usa l'aggettivo: un lavoro migliore. Con un verbo usa l'avverbio: lavorare meglio.
Per confrontare due azioni, usa anche che: Meglio leggere che guardare la TV.
Meglio e peggio sono invariabili e non accompagnano un nome: ✗ un risultato meglio → ✓ un risultato migliore.
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Il superlativo relativo
Con l'articolo, il comparativo può indicare l'elemento al grado più alto o più basso di un gruppo.
- È il miglior ristorante della zona.
- Questa è la peggiore soluzione possibile.
- Luca è il maggiore dei tre fratelli.
- È il minore dei problemi del progetto.
Davanti a un nome usiamo spesso le forme tronche miglior, peggior, maggior, minor: il miglior ristorante, un maggior rischio. Possiamo anche dire il ristorante migliore.
Il gruppo di confronto può essere introdotto da di o specificato dal contesto. Il migliore è un superlativo relativo; ottimo è un superlativo assoluto, senza confronto con un gruppo.
Forme da non sommare
Le forme irregolari contengono già il valore comparativo o superlativo.
✗ più migliore → ✓ migliore
✗ più peggiore → ✓ peggiore
✗ molto ottimo → ✓ ottimo oppure molto buono
Esistono anche superlativi assoluti regolari in -issimo: buonissimo, cattivissimo, grandissimo, piccolissimo. Convivono con ottimo, pessimo, massimo e minimo: un ottimo vino e un vino buonissimo sono entrambi molto buoni, senza un confronto con altri vini.
Per scegliere:
- stabilisci se modifichi un nome o un verbo;
- per nomi e qualità usa migliore/peggiore;
- per azioni usa meglio/peggio;
- per dimensioni concrete preferisci spesso più grande/più piccolo.
Più buono è possibile soprattutto quando parliamo di sapore o di una qualità percepita direttamente: Questo pane è più buono di quello di ieri. Migliore indica più spesso una qualità complessiva o una scelta: Questo ristorante è migliore dell'altro; una soluzione migliore.
Più cattivo, riferito a una persona o a un animale, significa di solito “più crudele” o “più malvagio”: Quel personaggio è più cattivo del fratello. Per la qualità di una cosa usiamo normalmente peggiore: un servizio peggiore, un risultato peggiore.
Riepilogo
| Aggettivo/avverbio | Comparativo | Superlativo |
|---|---|---|
| buono | migliore | ottimo |
| cattivo | peggiore | pessimo |
| grande | maggiore | massimo |
| piccolo | minore | minimo |
| alto | superiore | supremo/sommo |
| basso | inferiore | infimo |
| bene | meglio | benissimo, ottimamente |
| male | peggio | malissimo, pessimamente |
Massimo e minimo possono anche essere nomi: il massimo, il minimo. Non aggiungere più davanti a un comparativo già irregolare.
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Comparativi e superlativi irregolari
42 wordsLast updated October 14, 2026