C2 · ProficientLesson 1 of 3

L'enclisi pronominale nell'italiano letterario e formale

Si parla di enclisi quando un pronome atono si unisce graficamente alla forma verbale che lo precede, come in dimmelo, vedendolo o parlarne (livello C2).

By the flumi team About 6 min read 35 vocabulary wordsPercorso di grammatica: Pronomi ed enclisi nei registri letterari

Quando il pronome segue il verbo

Si parla di enclisi quando un pronome atono si unisce graficamente alla forma verbale che lo precede: dimmelo, vedendolo, parlarne. Nell'italiano contemporaneo l'enclisi è regolare con alcune forme non finite e con l'imperativo affermativo; con i verbi finiti compare soprattutto in formule, registri formali o imitazioni letterarie.

Contesto Esempio Status nell'uso attuale
imperativo affermativo Ascoltatemi. comune
infinito Vorrei parlarne. comune
gerundio Vedendolo, capì. comune
ecco + clitico Eccolo! / Eccomi. / Eccotene due. comune, non letterario
verbo finito Dicesi che... formale, burocratico o arcaizzante

La posizione del clitico è quindi anche una marca di registro.

Imperativo, infinito e gerundio

Con l'imperativo affermativo di tu, noi e voi il pronome segue il verbo: portalo, scriveteci, dammene due. Il congiuntivo esortativo usato per Lei, invece, vuole la proclisi: lo prenda, me lo dica. Con fa', da', di', sta' e va', la consonante iniziale del pronome raddoppia, tranne in gli: fallo, dammi, dimmi, stacci, vacci, ma dagli.

All'infinito cade la -e finale prima del pronome: vedere + lo → vederlo; parlare + ne → parlarne. Al gerundio il pronome si aggiunge alla forma completa: avendolo, dicendoglielo.

Con un verbo modale, il clitico può salire davanti al verbo finito oppure restare con l'infinito: lo posso fare / posso farlo. Questa alternanza non ha lo stesso valore stilistico dell'enclisi letteraria con un verbo finito.

Con verbi di percezione e causativi la doppia collocazione richiede particolare attenzione: lo vidi fare / vidi farlo; glielo faccio dire / faccio dirglielo. Anche con lasciare sono possibili glielo lascio dire e lascio dirglielo: nella seconda forma entrambi i clitici restano uniti all'infinito.

Enclisi con forme finite

Nella storia dell'italiano l'enclisi era possibile in contesti più ampi. La prosa letteraria conserva esempi come dissemi, parvemi, trovavasi, oggi percepiti come arcaici o fortemente narrativi.

  • «Non temere», dissemi il viandante.
  • La casa ergevasi isolata sul colle.

In una narrazione contemporanea, queste forme possono evocare una voce antica, solenne o ironicamente antiquata. Una versione neutra sarebbe mi disse e si ergeva.

Participio in costruzione assoluta

Anche il participio passato può ricevere un clitico in una costruzione assoluta, oggi fortemente letteraria: vistolo, dettogli, conosciutala. Il clitico sostituisce l'argomento a cui rinvia e non può raddoppiarlo con lo stesso sintagma espresso: Vistolo arrivare, uscì senza salutarlo; Conosciutala meglio, cambiò idea; non la forma «Terminatolo il lavoro». Un complemento diverso può invece restare espresso: in Dettogli la notizia, attese una risposta, gli rinvia alla persona, mentre la notizia è l'oggetto diretto. Si dirà quindi Terminato il lavoro, se ne andò oppure Terminatolo, se ne andò. Nella lingua corrente si preferisce una forma esplicita: Dopo averlo visto o Dopo aver terminato il lavoro.

Formule formali e burocratiche

Alcune enclisi sopravvivono in testi amministrativi, annunci e rinvii interni.

Ancora vive negli annunci e nelle formule amministrative:

  • cercasi personale qualificato;
  • vendesi/affittasi appartamento;
  • trattasi di un caso eccezionale;

Con un nome plurale, la tradizione ammette la concordanza: cercansi collaboratori, vendonsi appartamenti. Negli annunci odierni è però molto diffusa e pienamente accettata anche la forma singolare cristallizzata: cercasi collaboratori, vendesi appartamenti. Le forme plurali sono corrette, ma oggi più rare e spesso avvertite come burocratiche o arcaizzanti; la forma singolare è quella più comune nella comunicazione commerciale contemporanea.

Nella prosa formale, ma con vitalità più limitata, compare ancora:

  • vedasi il capitolo precedente;

Forme nettamente residuali e letterarie sono:

  • dicasi lo stesso per il secondo gruppo;
  • vogliasi considerare l'esempio seguente.

Trattasi di è una formula tradizionale cristallizzata; nella prosa corrente è spesso più naturale si tratta di. Non estendere il modello a qualunque verbo per ottenere un tono formale.

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Più pronomi in enclisi

Quando due clitici seguono il verbo, formano un'unica parola e rispettano l'ordine ordinario delle combinazioni.

Sequenza Forma Esempio
mi + lo -melo spiegamelo
gli + lo -glielo consegnaglielo
ci + ne -cene portacene ancora
si + ne -sene andarsene

Con l'infinito pronominale, il gruppo resta unito: volerglielo dire, essersene accorto. La forma grafica riflette una vera unità prosodica.

L'aggiunta dei clitici non sposta l'accento del verbo: spiègamelo, pòrtatelo, ìndicaglielo. Anche nelle forme con più pronomi, conserva quindi l'accento della forma verbale di partenza. Le proparossitone seguite da due clitici sono spesso fonte di incertezza prosodica e grafica; nella scrittura ordinaria, tuttavia, questi accenti non si segnano.

Loro dativo non è un clitico e non può mai unirsi al verbo: dissi loro e dirlo loro, mai disseloro o dirloro.

Enclisi e negazione

Con l'imperativo negativo di seconda persona singolare, costruito con l'infinito, sono possibili entrambe le posizioni: non dirlo / non lo dire. Al plurale è comune non ditelo, ma anche la proclisi non lo dite.

Con i verbi finiti ordinari, la negazione favorisce la proclisi: non mi disse, non non dissemi nell'italiano corrente. Anche subordinazione e particelle focali rendono l'enclisi letteraria meno naturale secondo i modelli moderni.

Storicamente, la legge di Tobler-Mussafia impediva a un clitico di aprire l'enunciato: perciò l'italiano antico e letterario può avere Dissemi il viandante a inizio di frase e anche E dissegli dopo una congiunzione. Nell'italiano corrente si usa la proclisi: Mi disse il viandante; e mi disse.

Effetto stilistico e riscrittura

L'enclisi formale può produrre concisione, distacco istituzionale o colore storico. Può però anche rendere il testo artificioso.

  • Formale tradizionale: Vedasi l'allegato A.
  • Formale contemporaneo: Si veda l'allegato A.
  • Neutro: Consultare l'allegato A.

Per valutarla:

  1. identifica se l'enclisi è richiesta dalla forma verbale o scelta per stile;
  2. considera genere, epoca e voce del testo;
  3. verifica la combinazione e la grafia dei clitici;
  4. prova una riscrittura proclitica e confrontane l'effetto.

In un testo non letterario, usa le forme finite enclitiche soltanto se appartengono davvero alla convenzione del genere. La semplicità di si veda è spesso più efficace della solennità di vedasi.

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Forme con enclisi letteraria e burocratica

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Last updated October 14, 2026