Le catene anaforiche nei testi complessi
Analizza le catene anaforiche nei testi italiani complessi, le espressioni che rinviano allo stesso referente senza doverlo sempre ripetere, C1.
Tenere attivo un referente
Una catena anaforica è l'insieme delle espressioni che, nel corso di un testo, rinviano allo stesso referente. La prima menzione lo introduce; le riprese successive permettono di continuare a parlarne senza ripetere sempre le stesse parole.
Una giovane ricercatrice ha presentato lo studio. La studiosa ha spiegato che il suo lavoro durerà due anni. Ø Collaborerà con tre università.
Le espressioni in evidenza costruiscono una catena. Il soggetto sottinteso dell'ultima frase, indicato qui con Ø, viene recuperato dalla forma verbale e dal contesto.
I principali mezzi di ripresa
| Mezzo | Esempio | Effetto |
|---|---|---|
| ripetizione | il progetto... il progetto | massima chiarezza, possibile pesantezza |
| pronome | il progetto... lo | ripresa compatta |
| soggetto zero | Marta arrivò. Ø Si sedette. | continuità del tema |
| sinonimo o iperonimo | il romanzo... l'opera | variazione lessicale |
| sintagma definito | un ministro... il responsabile del dicastero | aggiunge una descrizione |
| dimostrativo | una decisione inattesa... questa scelta | riprende e classifica |
Una buona catena alterna le forme secondo distanza, salienza e rischio di ambiguità.
Per un referente inanimato, esso/essa è oggi raro e marcato, soprattutto burocratico o letterario. Nella prosa corrente sono spesso più naturali un clitico (il progetto... lo), una ripresa lessicale o un dimostrativo (questo progetto).
Accordo e compatibilità semantica
Pronomi e determinanti devono essere compatibili con l'antecedente per genere, numero e significato: le misure... esse/le/queste decisioni. Tuttavia l'accordo formale non basta.
Il comitato ha incontrato il direttore dopo la riunione. Ha chiesto una revisione. La terza persona singolare non chiarisce chi abbia chiesto. Ripetere il comitato o il direttore elimina l'ambiguità.
Non usare un sinonimo solo per evitare la ripetizione. Due parole vicine non sono sempre intercambiabili: legge, decreto, norma e provvedimento possono designare oggetti giuridici diversi.
Il soggetto sottinteso
L'italiano omette spesso il pronome soggetto quando il referente resta centrale.
- Elena aprì il fascicolo. Ø Lesse la prima pagina e Ø prese appunti.
- Elena parlò con Marta. Quest'ultima propose una modifica.
Se compare un altro possibile soggetto, la forma zero può diventare incerta. Un pronome espresso non risolve sempre: lei potrebbe riferirsi a entrambe. Un nome, una descrizione o quest'ultima sono più precisi.
Il soggetto espresso può segnalare contrasto: Elena accettò; Marta, invece, rifiutò. La scelta tra forma zero e nome pieno organizza anche il focus, non soltanto la referenza.
Distanza e riattivazione
Più aumenta la distanza dall'ultima menzione, più è utile una ripresa lessicale piena. Dopo un paragrafo dedicato ad altri referenti, un soggetto zero o un pronome debole possono costringere il lettore a cercare l'antecedente.
Prima menzione: Nel 2024 è stato avviato un programma di borse.
Dopo una digressione: Il programma di borse, finanziato dalla regione, riprenderà a settembre.
La ripetizione controllata del nome è preferibile a una variazione elegante ma opaca.
Riprendere un'intera frase
Un'anafora può rinviare non a un nome, ma a un evento o a una proposizione.
- Il consiglio ha rinviato il voto. Ciò ha provocato proteste.
- I costi sono aumentati del trenta per cento. Questo dato richiede una spiegazione.
- La procedura non è stata completata, il che rende nullo il risultato.
Forme come ciò, questo, tale situazione, il che classificano il contenuto precedente. La descrizione scelta deve rifletterlo con precisione: chiamare errore una semplice decisione introduce una valutazione.
Il che e ciò hanno un tono più formale e sono frequenti nello scritto sorvegliato. Nella lingua corrente si usano spesso cosa che o e questo: La procedura non è stata completata, cosa che rende nullo il risultato; La procedura non è stata completata e questo rende nullo il risultato.
Quick check
Try one question now.
Check your answer when you are ready. No sign-in needed.
Anafora associativa: il referente implicito
Non ogni ripresa richiede una prima menzione esplicita. Nell'anafora associativa, detta anche indiretta o “a ponte”, il lettore ricava il referente dalla situazione evocata: Entrammo nel teatro. Il sipario era già alzato. Analogamente: Ho comprato una casa. Il tetto ha bisogno di riparazioni.
Il ponte deve essere facilmente recuperabile dal contesto condiviso. Se per arrivare al referente servono conoscenze troppo specifiche, è preferibile nominarlo o prepararlo prima.
Catene nei diversi generi testuali
| Genere | Ripresa caratteristica | Scelta utile |
|---|---|---|
| giornalistico | epiteto o descrizione qualificante | il tecnico piemontese, l'ex ministro |
| accademico | ripetizione controllata del termine tecnico | ripetere la fotosintesi evita sinonimi imprecisi |
| narrativo | soggetto zero prolungato quando il protagonista resta centrale | Elena entrò. Ø Guardò la stanza. Ø Richiuse la porta. |
La varietà non è un fine in sé: ciascun genere privilegia la chiarezza richiesta dai suoi lettori.
Catene concorrenti
Nei testi complessi più catene procedono insieme. È utile assegnare a ciascun referente forme riconoscibili.
- introduci il referente con un sintagma indefinito o un nome proprio;
- usa una ripresa breve finché resta il tema centrale;
- riattivalo con un nome pieno dopo un cambio di tema;
- evita due pronomi compatibili con antecedenti diversi nella stessa zona;
- controlla che le descrizioni non cambino il referente involontariamente.
Durante la revisione, sottolinea con un colore tutte le espressioni che rinviano allo stesso elemento. Se una ripresa potrebbe ricevere due colori, riscrivila in forma più esplicita.
Anafora e catafora
Di norma la ripresa segue l'antecedente (anafora). Talvolta lo anticipa (catafora): Quando lo incontrai, il nuovo direttore sembrava preoccupato.
La catafora crea attesa, ma richiede che il referente completo compaia presto. In testi informativi, una lunga distanza tra pronome e nome anticipato può ostacolare la comprensione e va usata con cautela.
Chiaro: Questo è il punto centrale: la procedura non garantisce l'anonimato.
Più difficile: Questo, dopo molte osservazioni e una lunga digressione, è il punto centrale...
Riepilogo operativo
| Distanza dal referente e rischio | Ripresa consigliata |
|---|---|
| referente appena introdotto e unico tema attivo | soggetto zero o pronome breve |
| due referenti compatibili nella stessa frase | nome pieno, descrizione o quest'ultimo/a |
| cambio di paragrafo o lunga digressione | ripetizione controllata del nome |
| evento o intera proposizione precedente | questo, cosa che; ciò o il che nello scritto formale |
| referente implicito ma facilmente associabile | sintagma definito, come il sipario dopo teatro |
You reached the end
You reached the endNow make it stick.
Save your progress, or start the exercises. Practice with detailed feedback after you submit, or save your progress and come back.
Was this lesson helpful?
Last updated October 14, 2026