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Le catene anaforiche nei testi complessi

Analizza le catene anaforiche nei testi italiani complessi, le espressioni che rinviano allo stesso referente senza doverlo sempre ripetere, C1.

By the flumi team About 6 min read

Tenere attivo un referente

Una catena anaforica è l'insieme delle espressioni che, nel corso di un testo, rinviano allo stesso referente. La prima menzione lo introduce; le riprese successive permettono di continuare a parlarne senza ripetere sempre le stesse parole.

Una giovane ricercatrice ha presentato lo studio. La studiosa ha spiegato che il suo lavoro durerà due anni. Ø Collaborerà con tre università.

Le espressioni in evidenza costruiscono una catena. Il soggetto sottinteso dell'ultima frase, indicato qui con Ø, viene recuperato dalla forma verbale e dal contesto.

I principali mezzi di ripresa

Mezzo Esempio Effetto
ripetizione il progetto... il progetto massima chiarezza, possibile pesantezza
pronome il progetto... lo ripresa compatta
soggetto zero Marta arrivò. Ø Si sedette. continuità del tema
sinonimo o iperonimo il romanzo... l'opera variazione lessicale
sintagma definito un ministro... il responsabile del dicastero aggiunge una descrizione
dimostrativo una decisione inattesa... questa scelta riprende e classifica

Una buona catena alterna le forme secondo distanza, salienza e rischio di ambiguità.

Per un referente inanimato, esso/essa è oggi raro e marcato, soprattutto burocratico o letterario. Nella prosa corrente sono spesso più naturali un clitico (il progetto... lo), una ripresa lessicale o un dimostrativo (questo progetto).

Accordo e compatibilità semantica

Pronomi e determinanti devono essere compatibili con l'antecedente per genere, numero e significato: le misure... esse/le/queste decisioni. Tuttavia l'accordo formale non basta.

Il comitato ha incontrato il direttore dopo la riunione. Ha chiesto una revisione. La terza persona singolare non chiarisce chi abbia chiesto. Ripetere il comitato o il direttore elimina l'ambiguità.

Non usare un sinonimo solo per evitare la ripetizione. Due parole vicine non sono sempre intercambiabili: legge, decreto, norma e provvedimento possono designare oggetti giuridici diversi.

Il soggetto sottinteso

L'italiano omette spesso il pronome soggetto quando il referente resta centrale.

  • Elena aprì il fascicolo. Ø Lesse la prima pagina e Ø prese appunti.
  • Elena parlò con Marta. Quest'ultima propose una modifica.

Se compare un altro possibile soggetto, la forma zero può diventare incerta. Un pronome espresso non risolve sempre: lei potrebbe riferirsi a entrambe. Un nome, una descrizione o quest'ultima sono più precisi.

Il soggetto espresso può segnalare contrasto: Elena accettò; Marta, invece, rifiutò. La scelta tra forma zero e nome pieno organizza anche il focus, non soltanto la referenza.

Distanza e riattivazione

Più aumenta la distanza dall'ultima menzione, più è utile una ripresa lessicale piena. Dopo un paragrafo dedicato ad altri referenti, un soggetto zero o un pronome debole possono costringere il lettore a cercare l'antecedente.

Prima menzione: Nel 2024 è stato avviato un programma di borse.
Dopo una digressione: Il programma di borse, finanziato dalla regione, riprenderà a settembre.

La ripetizione controllata del nome è preferibile a una variazione elegante ma opaca.

Riprendere un'intera frase

Un'anafora può rinviare non a un nome, ma a un evento o a una proposizione.

  • Il consiglio ha rinviato il voto. Ciò ha provocato proteste.
  • I costi sono aumentati del trenta per cento. Questo dato richiede una spiegazione.
  • La procedura non è stata completata, il che rende nullo il risultato.

Forme come ciò, questo, tale situazione, il che classificano il contenuto precedente. La descrizione scelta deve rifletterlo con precisione: chiamare errore una semplice decisione introduce una valutazione.

Il che e ciò hanno un tono più formale e sono frequenti nello scritto sorvegliato. Nella lingua corrente si usano spesso cosa che o e questo: La procedura non è stata completata, cosa che rende nullo il risultato; La procedura non è stata completata e questo rende nullo il risultato.

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Anafora associativa: il referente implicito

Non ogni ripresa richiede una prima menzione esplicita. Nell'anafora associativa, detta anche indiretta o “a ponte”, il lettore ricava il referente dalla situazione evocata: Entrammo nel teatro. Il sipario era già alzato. Analogamente: Ho comprato una casa. Il tetto ha bisogno di riparazioni.

Il ponte deve essere facilmente recuperabile dal contesto condiviso. Se per arrivare al referente servono conoscenze troppo specifiche, è preferibile nominarlo o prepararlo prima.

Catene nei diversi generi testuali

Genere Ripresa caratteristica Scelta utile
giornalistico epiteto o descrizione qualificante il tecnico piemontese, l'ex ministro
accademico ripetizione controllata del termine tecnico ripetere la fotosintesi evita sinonimi imprecisi
narrativo soggetto zero prolungato quando il protagonista resta centrale Elena entrò. Ø Guardò la stanza. Ø Richiuse la porta.

La varietà non è un fine in sé: ciascun genere privilegia la chiarezza richiesta dai suoi lettori.

Catene concorrenti

Nei testi complessi più catene procedono insieme. È utile assegnare a ciascun referente forme riconoscibili.

  1. introduci il referente con un sintagma indefinito o un nome proprio;
  2. usa una ripresa breve finché resta il tema centrale;
  3. riattivalo con un nome pieno dopo un cambio di tema;
  4. evita due pronomi compatibili con antecedenti diversi nella stessa zona;
  5. controlla che le descrizioni non cambino il referente involontariamente.

Durante la revisione, sottolinea con un colore tutte le espressioni che rinviano allo stesso elemento. Se una ripresa potrebbe ricevere due colori, riscrivila in forma più esplicita.

Anafora e catafora

Di norma la ripresa segue l'antecedente (anafora). Talvolta lo anticipa (catafora): Quando lo incontrai, il nuovo direttore sembrava preoccupato.

La catafora crea attesa, ma richiede che il referente completo compaia presto. In testi informativi, una lunga distanza tra pronome e nome anticipato può ostacolare la comprensione e va usata con cautela.

Chiaro: Questo è il punto centrale: la procedura non garantisce l'anonimato.
Più difficile: Questo, dopo molte osservazioni e una lunga digressione, è il punto centrale...

Riepilogo operativo

Distanza dal referente e rischio Ripresa consigliata
referente appena introdotto e unico tema attivo soggetto zero o pronome breve
due referenti compatibili nella stessa frase nome pieno, descrizione o quest'ultimo/a
cambio di paragrafo o lunga digressione ripetizione controllata del nome
evento o intera proposizione precedente questo, cosa che; ciò o il che nello scritto formale
referente implicito ma facilmente associabile sintagma definito, come il sipario dopo teatro

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Last updated October 14, 2026