B2 · Upper Intermediate

Il si impersonale con verbi transitivi, intransitivi e riflessivi

Scopri come cambia la forma del si impersonale italiano con verbi transitivi, intransitivi e riflessivi a seconda del tipo di verbo (livello B2).

By the flumi team About 6 min read

Il si impersonale costruisce un soggetto umano generico, equivalente secondo il contesto a “la gente”, “noi” o “chiunque”. La forma cambia leggermente con verbi intransitivi, transitivi e riflessivi.

In questa lezione imparerai a:

  • usare il singolare impersonale con verbi senza soggetto espresso;
  • collocare un pronome oggetto con un verbo transitivo;
  • formare ci si con i verbi riflessivi.

Verbi intransitivi

Con un verbo intransitivo, usiamo si + terza persona singolare.

  • In questa città si vive bene.
  • D'estate si parte presto.
  • A quella festa si ballava fino a tardi.
  • Da qui si arriverà in centro in dieci minuti.

Non esiste un nome plurale con cui il verbo debba concordare: il soggetto resta generico.

Verbi transitivi con oggetto pronominale

Per mantenere chiaramente la lettura impersonale, l'oggetto può essere espresso da un clitico diretto posto prima di si.

Oggetto Costruzione impersonale
questo problema lo si capisce facilmente
questa regola la si applica spesso
questi segnali li si riconosce subito
questi errori li si corregge in classe

Il verbo resta alla terza persona singolare perché lo/la/li/le è oggetto, non soggetto: anche con un clitico plurale diciamo li si riconosce, non li si riconoscono.

L'ordine è clitico oggetto + si + verbo: lo si vede, non si lo vede.

Questo ordine appartiene soprattutto allo scritto sorvegliato. Nel parlato, secondo il contesto, sono spesso più naturali alternative come si capisce facilmente o è facile da capire.

Clitici indiretti, ne e ci

Anche i clitici indiretti possono precedere il si impersonale: gli si dice la verità, le si risponde subito. Davanti a ne, però, si diventa se: se ne parla spesso.

Non confondere ci si alza con ci si pensa. In ci si alza, ci sostituisce il si riflessivo; in ci si pensa, invece, ci è il pronome di pensarci e significa “a questa cosa”. Le due sequenze si pronunciano allo stesso modo, ma hanno funzioni diverse.

Verbi modali

Con un verbo modale, il si impersonale precede il modale, che resta alla terza persona singolare:

  • Qui si può entrare solo con il badge.
  • Per la visita si deve prenotare in anticipo.
  • In montagna non si vuole rischiare con il maltempo.

Se l'infinito ha un clitico oggetto, sono possibili due posizioni: lo si può fare e si può farlo. Nello stile sorvegliato, la prima riprende lo stesso ordine della sezione precedente; la seconda lega il pronome all'infinito.

Nome dopo un verbo transitivo

Con un nome espresso dopo un verbo transitivo, l'italiano può mostrare una costruzione passivante, soprattutto al plurale. Nello standard, con un nome plurale questa è l'unica lettura possibile: il verbo deve concordare al plurale; non è disponibile una lettura impersonale con il verbo al singolare.

  • Si legge il giornale ogni mattina. (al singolare, la forma è superficialmente ambigua)
  • Si leggono molti giornali. (accordo passivante con il soggetto plurale)
  • Si prepara la cena alle otto.
  • Si preparano piatti tipici.

✗ Si legge molti giornali.

✓ Si leggono molti giornali.

Come controllo, prova a mettere il nome al plurale: si legge il giornale diventa si leggono i giornali. Se il verbo passa al plurale con il nome, si riconosce la lettura passivante.

La distinzione dettagliata tra si impersonale e si passivante è affrontata nella lezione successiva. Il plurale concordato è il segnale più evidente del passivante.

Verbi riflessivi: ci si

Un verbo riflessivo contiene già si alla terza persona. Per evitare si si, il primo pronome diventa ci: ci si.

  • In vacanza ci si alza tardi.
  • Prima di entrare ci si toglie le scarpe.
  • In certe situazioni ci si sente insicuri.
  • Da giovani ci si innamorava facilmente.

In questa forma riflessiva, ci non significa “noi” o “in quel luogo”: sostituisce il primo si di si si.

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Nel regolamento della biblioteca si legge «Qui si parla a bassa voce». Il soggetto di si parla indica

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Tempi composti e accordo

Il si impersonale forma i tempi composti con essere, ma l'accordo del participio segue l'ausiliare che il verbo usa nella forma personale. Se quel verbo richiede essere, come arrivare o un riflessivo, il participio riferito al gruppo umano generico va normalmente al maschile plurale; può essere femminile plurale se il gruppo è tutto femminile. Se nella forma personale richiede avere, il participio resta al maschile singolare, sia con verbi transitivi sia con verbi intransitivi come dormire, lavorare e parlare.

Ausiliare nella forma personale Participio nel si impersonale
essere: arrivare, verbi riflessivi plurale: si è arrivati, ci si è divertiti
avere: dormire, lavorare, parlare maschile singolare: si è dormito, si è lavorato, si è parlato
  • Si è arrivati tardi.
  • Dopo il viaggio si è dormito poco.
  • In vacanza ci si è divertiti.
  • Tra sole donne, ci si è sentite comprese.

Non costruire si si con un riflessivo.

✗ In vacanza si si alza tardi.

✓ In vacanza ci si alza tardi.

Aggettivi e nomi predicativi

Quando il soggetto impersonale è umano, aggettivi e nomi predicativi vanno normalmente al plurale.

  • Quando si è stanchi, si lavora peggio.
  • Da studenti si è più liberi.
  • In quel gruppo ci si sente accettati.
  • Tra colleghe, quando si è stanche, si fa una pausa.

Il plurale rende visibile il riferimento a un insieme generico di persone, pur con il verbo essere al singolare.

Tipo di verbo Modello
intransitivo si + verbo singolare: si parte
transitivo + clitico oggetto lo/la/li/le + si + verbo singolare
modale + infinito si + modale singolare + infinito: si può entrare; con clitico: lo si può fare / si può farlo
transitivo + nome plurale spesso passivante: si vendono case
riflessivo ci si + verbo singolare
composto impersonale si è / ci si è + participio: plurale con verbi che nella forma personale usano essere, maschile singolare con quelli che usano avere

Prima identifica la costruzione del verbo; poi controlla se l'elemento nominale è oggetto, soggetto passivo o parte di un riflessivo.

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Last updated October 14, 2026