C1 · Advanced

L'articolo nei testi burocratici, accademici e giornalistici

Analizza come la presenza o l'assenza dell'articolo nei testi specialistici italiani contribuisca alla densità e all'astrazione del testo, livello C1.

By the flumi team About 6 min read

L'articolo come scelta testuale

Nei testi specialistici l'uso dell'articolo non dipende soltanto dalla grammatica della frase. La sua presenza o assenza contribuisce alla densità, all'astrazione e al modo in cui l'informazione viene organizzata.

In questa pagina imparerai a riconoscere quando l'articolo si omette nelle formule, nei titoli e nelle classificazioni e quando, invece, mantiene una referenza precisa e una lettura coesa.

Confronta:

  • La commissione ha approvato la modifica del regolamento: frase completa, con referenti identificabili;
  • Approvazione modifica regolamento: titolo o etichetta, con forte condensazione nominale.

L'omissione è dunque frequente in titoli, rubriche, moduli ed elenchi, ma non può essere estesa automaticamente alla prosa continua.

Nei testi burocratici

Il linguaggio amministrativo usa molte sequenze nominali. Nei nomi di procedure e nelle intestazioni l'articolo può mancare.

Contesto Esempio
oggetto di una comunicazione Richiesta rilascio certificato
voce di un modulo Data di presentazione domanda
denominazione di procedura Procedura di selezione personale
frase completa La richiesta di rilascio del certificato è stata accolta.

Nella frase completa, gli articoli rendono espliciti i rapporti tra i nomi e facilitano la lettura. Formule come ai sensi del decreto o in attuazione della delibera mantengono normalmente l'articolo perché rinviano a un testo determinato.

Alcune locuzioni amministrative sono invece formule fisse e non richiedono articolo: in allegato, in oggetto, per conoscenza, a mezzo posta, previa autorizzazione, salvo diversa indicazione. Nei rinvii normativi l'articolo torna quando individua una disposizione: di cui all'articolo 3; ai sensi e per gli effetti dell'art. 7.

Una catena di nomi senza articoli non è automaticamente più formale. Verifica possesso requisiti accesso procedura è compatto, ma verifica del possesso dei requisiti di accesso alla procedura è spesso più chiaro.

Nella scrittura accademica

Un concetto astratto usato come tema generale prende spesso l'articolo determinativo: La memoria svolge un ruolo centrale nell'apprendimento. L'articolo può invece mancare in coordinazioni schematiche, titoli o classificazioni.

Titolo: Memoria, attenzione e apprendimento.
Prosa: La memoria, l'attenzione e l'apprendimento interagiscono in modo complesso.

L'indeterminativo introduce una particolare interpretazione o manifestazione del concetto: Lo studio propone una lettura alternativa dei dati. Il determinativo segnala invece che quella lettura è già identificata: La lettura proposta nel capitolo precedente.

Formulazione senza articolo o con articolo non specifico Formulazione con referente delimitato Effetto sull'interpretazione
Studi recenti mostrano una tendenza Gli studi recenti mostrano una tendenza Nel primo caso si parla di studi non circoscritti; nel secondo di un insieme già identificabile nel discorso.
In assenza di dati, l'ipotesi resta aperta In assenza dei dati raccolti, l'ipotesi resta aperta Dati indica materiale non delimitato; i dati raccolti rinvia a un corpus preciso.
Analisi qualitativa e quantitativa sono necessarie L'analisi qualitativa e quella quantitativa sono necessarie La prima formula nomina due approcci come categorie; la seconda mette a fuoco due analisi determinate.

Nella lingua giornalistica

I titoli giornalistici tendono a eliminare articoli e verbi facilmente ricostruibili: Sindaco incontra cittadini, Aumento dei prezzi, nuove misure del governo. L'omissione riguarda soprattutto il primo sintagma, posto in rilievo come tema; gli articoli interni ai complementi di specificazione restano regolarmente, come in dei prezzi e del governo. Nel corpo dell'articolo torna la sintassi ordinaria: Il sindaco ha incontrato i cittadini.

L'omissione produce un effetto rapido e concentrato, ma non è obbligatoria. L'articolo può essere conservato per mettere in primo piano un referente noto: Il governo approva la riforma.

Nei titoli, la posizione iniziale può favorire l'assenza dell'articolo, ma testata, genere e intenzione comunicativa determinano molte variazioni. Non esiste una trasformazione unica dalla frase al titolo.

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Distingui frase completa e titolo condensato: prosa → «La commissione ha approvato »; etichetta → «».

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Casi convenzionali

Nei testi informativi alcune scelte dipendono da convenzioni stabili. Le sigle prendono l'articolo secondo il genere e la pronuncia: il MIUR, l'INPS, la BCE. Anche le norme sono normalmente accompagnate dall'articolo: la legge 104, il decreto legislativo 81/2008. Nella cronaca si dice, per esempio, il 4 novembre si è svolta la cerimonia.

Un titolo può conservare il verbo e omettere il soggetto introdotto dall'articolo: Al via la riforma, Scattano i controlli. Qui l'articolo non è escluso in assoluto: serve a presentare un referente già individuato o riconoscibile nel contesto.

Referenza generica e specifica

L'articolo determinativo può presentare un referente come classe o categoria già tematizzata: Il lupo è oggetto di uno specifico regime di tutela. Il plurale senza articolo è comune quando il nome introduce una categoria non delimitata, soprattutto in titoli, elenchi o aperture sintetiche: Lupi sono stati avvistati in Appennino.

Nella prosa, la scelta modifica la prospettiva:

  • I ricercatori italiani hanno firmato il documento: gruppo identificabile;
  • Ricercatori italiani hanno firmato il documento: alcuni membri della categoria, non ancora identificati;
  • Dei ricercatori italiani hanno firmato il documento: quantità indefinita esplicitata.

Articolo e coesione

L'indeterminativo introduce spesso un referente, mentre il determinativo lo riprende.

Il gruppo ha elaborato una proposta. La proposta prevede tre fasi e sarà discussa domani.

In un testo specialistico questa alternanza guida il lettore tra informazione nuova e informazione già attiva. Un determinativo prematuro può far credere che il referente sia già noto; una continua ripetizione dell'indeterminativo può spezzare la coesione.

Rivedere un testo specialistico

Per ogni nome, verifica:

  1. se compare in una frase, in un titolo o in un'etichetta;
  2. se il referente è nuovo, già noto, unico o generico;
  3. se l'omissione rende il testo più efficace oppure soltanto più oscuro;
  4. se la scelta resta coerente nelle riprese successive.

Prova a rivedere questa formula da modulo: Inviare entro 15 maggio copia documento identità e dichiarazione possesso requisiti, salvo diversa indicazione.

Una versione più chiara nella prosa di una comunicazione è: Inviare entro il 15 maggio una copia del documento di identità e la dichiarazione del possesso dei requisiti, salvo diversa indicazione. La data e i documenti sono qui riferimenti specifici; la locuzione finale, invece, resta una formula fissa senza articolo.

Quando una formula nominale è difficile da interpretare, ricostruiscila come frase completa. Gli articoli che emergono mostrano spesso quali relazioni devono essere rese esplicite.

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Last updated October 14, 2026