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I pronomi diretti e indiretti combinati

By the flumi team About 7 min read Practice exercises

Quando una frase contiene sia un complemento indiretto sia un oggetto diretto, possiamo sostituirli con due pronomi: Do il libro a Marta → Glielo do.

Alla fine della lezione saprai:

  • mettere i due pronomi nell'ordine corretto;
  • formare combinazioni come me lo, te la, glieli, ce le;
  • accordare il participio passato con il pronome diretto;
  • collocare le combinazioni con un verbo coniugato, un infinito e un imperativo affermativo o negativo.

1. Prima l'indiretto, poi il diretto

Il pronome indiretto indica a chi; quello diretto sostituisce la cosa o la persona data, detta, mostrata o mandata.

Frase completa Indiretto Diretto Frase combinata
Do il libro a Marta. a Marta → le il libro → lo Glielo do.
Mando la foto a te. a te → ti la foto → la Te la mando.
Spieghiamo le regole a voi. a voi → vi le regole → le Ve le spieghiamo.

L'ordine è sempre pronome indiretto + pronome diretto + verbo.

Fai due domande: a chi? per il primo pronome e che cosa/chi? per il secondo.

2. La tabella delle combinazioni

Davanti a un altro pronome, mi, ti, ci, vi diventano me, te, ce, ve. Gli e le formano un'unica parola con il pronome diretto.

Indiretto lo la li le
mi me lo me la me li me le
ti te lo te la te li te le
gli/le glielo gliela glieli gliele
ci ce lo ce la ce li ce le
vi ve lo ve la ve li ve le

Le forme con glie- si scrivono unite. Le altre combinazioni si scrivono come due parole.

âś“ me lo, te la, glieli

âś— mi lo, la ti, gli li

3. Glielo: a lui, a lei, a Lei, a loro

Nell'italiano contemporaneo, glielo/gliela/glieli/gliele possono riferirsi a destinatari diversi. Il contesto chiarisce il significato.

Destinatario Esempio
a lui Il documento? Glielo mando domani.
a lei La notizia? Gliela dico stasera.
a Lei, forma di cortesia Signora, glieli porto subito.
a loro I risultati? Glieli comunichiamo lunedì.

In uno stile più esplicito puoi mantenere a loro: Comunichiamo loro i risultati. La combinazione con glie- è però molto comune.

Nella comprensione orale questa forma può essere ambigua: Gliela mando domani non indica da sola se il destinatario è lui, lei, Lei o loro. La parte -la identifica la cosa mandata, non il genere del destinatario. Per capire a chi, ascolta il nome menzionato prima, il vocativo o la situazione; se il contesto non basta, è più chiaro dire Mando la foto a Luca / a Marta / a Lei / a loro.

Quando si precede un pronome diretto, diventa se: Marta si mette il cappotto → Marta se lo mette.

4. Posizione con il verbo coniugato

Con un verbo coniugato, la combinazione viene prima del verbo. Non precede l'intero gruppo.

  • Me lo presti per un giorno?
  • Marta ce la spiega con calma.
  • Non glielo dico adesso.
  • Quando avete tempo, ve li mostro.

— Hai le chiavi per me?

— Sì, te le do subito.

— E il biglietto per Luca? — Glielo mando per email.

Con il passato prossimo: l’accordo

Quando il pronome diretto lo, la, li, le precede un passato prossimo, il participio concorda con l’oggetto sostituito. Il pronome indiretto non determina l’accordo.

Oggetto sostituito Esempio
il libro → lo Il libro? Te l’ho dato ieri.
la chiave → la La chiave? Te l’ho data ieri.
i documenti → li I documenti? Glieli ho mandati.
le fotografie → le Le fotografie? Gliele ho mandate.

Se l’oggetto è femminile, diciamo Te l’ho data, non Te l’ho dato. Nella forma te l’, il genere non è visibile: lo mostra la desinenza del participio.

5. Con l'infinito e i verbi modali

Con l'infinito, i pronomi si uniscono alla fine: dare + me + lo → darmelo. La -e finale dell'infinito cade.

Forma prima del modale Forma unita all'infinito
Te lo posso spiegare. Posso spiegartelo.
Gliela voglio mostrare. Voglio mostrargliela.
Ce li devi restituire. Devi restituirceli.

Entrambe le posizioni sono corrette con i verbi modali. Non separare i pronomi quando li unisci all'infinito.

6. Con l'imperativo affermativo

Nell'imperativo affermativo informale, i pronomi si uniscono al verbo.

Verbo e pronomi Imperativo
dare + me + lo Dammelo!
dire + gli + lo Diglielo!
portare + ce + li Portaceli!
spiegare + me + la Spiegamela!

Le forme dammi, dimmi, fammi hanno la consonante doppia; questa doppia resta anche nelle combinazioni come dammelo.

Con l’imperativo negativo

Con l’imperativo negativo di tu, sono possibili due posizioni: i pronomi possono precedere l’infinito oppure unirsi alla sua fine.

Pronomi prima del verbo Pronomi uniti al verbo
Non glielo dire! Non dirglielo!
Non me lo dare! Non darmelo!
Non ce li portare! Non portarceli!

Le due forme hanno lo stesso significato. Quando i pronomi si uniscono, cade la -e finale dell’infinito: dire → dirglielo, dare → darmelo.

  1. individua il destinatario e scegli il pronome indiretto;
  2. individua l'oggetto e scegli lo, la, li o le;
  3. modifica l'indiretto: mi → me, ti → te, gli/le → glie-;
  4. mantieni l'ordine indiretto + diretto;
  5. con un tempo composto, accorda il participio con il pronome diretto;
  6. scegli la posizione secondo la forma verbale.
Contesto Posizione Esempio
verbo coniugato prima del verbo Te lo spiego.
passato prossimo prima dell’ausiliare; participio accordato Te l’ho data.
infinito uniti alla fine Voglio spiegartelo.
modale + infinito entrambe possibili Te lo posso dire/Posso dirtelo.
imperativo affermativo uniti al verbo Dimmelo!
imperativo negativo di tu prima o uniti all’infinito Non glielo dire!/Non dirglielo!

La combinazione sostituisce entrambi i complementi: in Glielo do, glie- significa “a lui/lei/Lei/loro” e -lo sostituisce l'oggetto maschile singolare.

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Last updated July 20, 2026

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