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Il discorso diretto e indiretto: trasformazioni di base

By the flumi team About 4 min read Practice exercises

Il discorso diretto riproduce le parole di una persona; il discorso indiretto ne integra il contenuto nella frase di chi racconta. Il passaggio richiede cambiamenti di punteggiatura, pronomi, riferimenti di luogo e tempo e, talvolta, tempi verbali.

In questa lezione imparerai a:

  • introdurre affermazioni, domande e ordini riferiti;
  • adattare il punto di vista della persona che parla;
  • applicare le trasformazioni temporali di base senza renderle automatiche.

1. Due modi di riferire

Tipo Esempio
diretto Marta ha detto: «Sono stanca».
indiretto Marta ha detto che era stanca.

Nel diretto, due punti e virgolette separano le parole citate. Nell'indiretto, che collega l'affermazione al verbo introduttivo e non usiamo le virgolette.

Paolo: «Domani lavoro da casa».

Discorso diretto: Paolo ha detto: «Domani lavoro da casa».

Discorso indiretto: Paolo ha detto che il giorno dopo avrebbe lavorato da casa.

2. Pronomi e punto di vista

I riferimenti personali cambiano secondo chi racconta.

  • Anna mi ha detto: «Io ti aiuterò». → Anna mi ha detto che lei mi avrebbe aiutato.
  • Luca ha detto a Marta: «Ti chiamerò». → Luca ha detto a Marta che l'avrebbe chiamata.
  • I ragazzi hanno detto: «La nostra camera è pronta». → Hanno detto che la loro camera era pronta.

Non sostituire i pronomi meccanicamente. Identifica ogni volta chi parla, chi ascolta e di chi si parla.

3. Tempo e luogo

Se il momento o il luogo del racconto sono cambiati, adattiamo gli indicatori.

Nel discorso diretto Possibile forma indiretta
oggi quel giorno
ieri il giorno prima / precedente
domani il giorno dopo / successivo
qui lì / là
questo quello
ora allora / in quel momento

Se il riferimento è ancora valido, il cambiamento non è necessario: Mi ha detto oggi che arriva domani può mantenere domani se il giorno indicato non è cambiato.

4. I tempi con un verbo introduttivo al passato

Quando il verbo introduttivo è al passato e il punto di vista si sposta, sono frequenti queste trasformazioni.

Diretto Indiretto
«Sono stanco». Ha detto che era stanco.
«Ho finito». Ha detto che aveva finito.
«Partirò». Ha detto che sarebbe partito.

La trasformazione non è puramente formale. Se un fatto è ancora vero, il presente può restare: Galileo dimostrò che la Terra gira intorno al Sole.

5. Riferire domande

Le domande indirette mantengono la parola interrogativa; per una domanda sì/no usano se.

  • «Dove abiti?» → Mi ha chiesto dove abitavo.
  • «Quando arriverai?» → Ha chiesto quando sarei arrivato/a.
  • «Hai tempo?» → Mi ha chiesto se avevo tempo.

Il punto interrogativo scompare se l'intera frase è un'affermazione: Mi ha chiesto dove abitavo.

6. Riferire ordini e richieste

Un imperativo può diventare di + infinito quando il destinatario è chiaro.

  • «Aspetta qui». → Mi ha detto di aspettare lì.
  • «Non aprite la porta». → Ha detto loro di non aprire la porta.
  • «Per favore, aiutami». → Mi ha chiesto di aiutarla.

Con soggetti diversi o per maggiore chiarezza, è possibile una frase con che + congiuntivo: Ha chiesto che tutti aspettassero fuori.

  1. Identifica se riferisci un'affermazione, una domanda o un ordine.
  2. Scegli che, una parola interrogativa, se oppure di + infinito.
  3. Adatta pronomi e possessivi al nuovo parlante.
  4. Controlla luogo e tempo.
  5. Sposta i tempi solo quando cambia realmente il punto di vista temporale.

Non conservare le virgolette dentro una frase già trasformata in discorso indiretto: scegli la citazione diretta oppure l'integrazione indiretta.

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Last updated July 20, 2026

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