Il discorso diretto e indiretto: trasformazioni di base
Il discorso diretto riproduce le parole di una persona; il discorso indiretto ne integra il contenuto nella frase di chi racconta. Il passaggio richiede cambiamenti di punteggiatura, pronomi, riferimenti di luogo e tempo e, talvolta, tempi verbali.
In questa lezione imparerai a:
- introdurre affermazioni, domande e ordini riferiti;
- adattare il punto di vista della persona che parla;
- applicare le trasformazioni temporali di base senza renderle automatiche.
1. Due modi di riferire
| Tipo | Esempio |
|---|---|
| diretto | Marta ha detto: «Sono stanca». |
| indiretto | Marta ha detto che era stanca. |
Nel diretto, due punti e virgolette separano le parole citate. Nell'indiretto, che collega l'affermazione al verbo introduttivo e non usiamo le virgolette.
Paolo: «Domani lavoro da casa».
Discorso diretto: Paolo ha detto: «Domani lavoro da casa».
Discorso indiretto: Paolo ha detto che il giorno dopo avrebbe lavorato da casa.
2. Pronomi e punto di vista
I riferimenti personali cambiano secondo chi racconta.
- Anna mi ha detto: «Io ti aiuterò». → Anna mi ha detto che lei mi avrebbe aiutato.
- Luca ha detto a Marta: «Ti chiamerò». → Luca ha detto a Marta che l'avrebbe chiamata.
- I ragazzi hanno detto: «La nostra camera è pronta». → Hanno detto che la loro camera era pronta.
Non sostituire i pronomi meccanicamente. Identifica ogni volta chi parla, chi ascolta e di chi si parla.
3. Tempo e luogo
Se il momento o il luogo del racconto sono cambiati, adattiamo gli indicatori.
| Nel discorso diretto | Possibile forma indiretta |
|---|---|
| oggi | quel giorno |
| ieri | il giorno prima / precedente |
| domani | il giorno dopo / successivo |
| qui | lì / là |
| questo | quello |
| ora | allora / in quel momento |
Se il riferimento è ancora valido, il cambiamento non è necessario: Mi ha detto oggi che arriva domani può mantenere domani se il giorno indicato non è cambiato.
4. I tempi con un verbo introduttivo al passato
Quando il verbo introduttivo è al passato e il punto di vista si sposta, sono frequenti queste trasformazioni.
| Diretto | Indiretto |
|---|---|
| «Sono stanco». | Ha detto che era stanco. |
| «Ho finito». | Ha detto che aveva finito. |
| «Partirò». | Ha detto che sarebbe partito. |
La trasformazione non è puramente formale. Se un fatto è ancora vero, il presente può restare: Galileo dimostrò che la Terra gira intorno al Sole.
5. Riferire domande
Le domande indirette mantengono la parola interrogativa; per una domanda sì/no usano se.
- «Dove abiti?» → Mi ha chiesto dove abitavo.
- «Quando arriverai?» → Ha chiesto quando sarei arrivato/a.
- «Hai tempo?» → Mi ha chiesto se avevo tempo.
Il punto interrogativo scompare se l'intera frase è un'affermazione: Mi ha chiesto dove abitavo.
6. Riferire ordini e richieste
Un imperativo può diventare di + infinito quando il destinatario è chiaro.
- «Aspetta qui». → Mi ha detto di aspettare lì.
- «Non aprite la porta». → Ha detto loro di non aprire la porta.
- «Per favore, aiutami». → Mi ha chiesto di aiutarla.
Con soggetti diversi o per maggiore chiarezza, è possibile una frase con che + congiuntivo: Ha chiesto che tutti aspettassero fuori.
7. Procedura e riepilogo
- Identifica se riferisci un'affermazione, una domanda o un ordine.
- Scegli che, una parola interrogativa, se oppure di + infinito.
- Adatta pronomi e possessivi al nuovo parlante.
- Controlla luogo e tempo.
- Sposta i tempi solo quando cambia realmente il punto di vista temporale.
Non conservare le virgolette dentro una frase già trasformata in discorso indiretto: scegli la citazione diretta oppure l'integrazione indiretta.
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Vocabulary in this lesson
Play a word to hear it, then mark it as known or save it to study.
Last updated July 20, 2026