Le perifrasi aspettuali stare per, mettersi a, continuare a e finire per
Osservare una fase dell'azione
Le perifrasi aspettuali combinano un verbo coniugato, una preposizione e un infinito. Non indicano soltanto che cosa accade: mostrano anche in quale fase si trova l'azione.
| Perifrasi | Fase o valore | Esempio |
|---|---|---|
| stare per + infinito | azione imminente | Il film sta per iniziare. |
| mettersi a + infinito | inizio dell'azione | Marta si è messa a ridere. |
| continuare a + infinito | prosecuzione | Ha continuato a lavorare. |
| finire per + infinito | risultato finale, spesso inatteso | Abbiamo finito per accettare. |
Stavo per uscire, ma ha cominciato a piovere. Mi sono messo a sistemare la casa, ho continuato a lavorare per due ore e ho finito per dimenticare l'appuntamento.
La preposizione fa parte della costruzione e non può essere scelta liberamente.
Stare per: un evento imminente
Stare per + infinito indica che un evento è sul punto di accadere. Può riferirsi a un'azione intenzionale o a un fatto indipendente dalla volontà del soggetto:
- Sto per chiamare il cliente.
- Attenzione: il bicchiere sta per cadere.
- La riunione sta per cominciare.
All'imperfetto, presenta un'azione imminente che spesso viene interrotta:
Stavamo per partire quando è arrivato Paolo.
La frase non dice che siamo partiti; descrive il momento immediatamente precedente. Se l'azione è davvero in corso, usiamo invece stare + gerundio:
- Sto per scrivere l'e-mail: non ho ancora cominciato;
- Sto scrivendo l'e-mail: la scrittura è già iniziata.
Essere sul punto di + infinito ha un significato molto simile e un tono leggermente più formale: L'accordo è sul punto di essere firmato.
Mettersi a: l'inizio visto da vicino
Mettersi a + infinito mette in rilievo l'inizio concreto, spesso improvviso, volontario o evidente, di un'attività.
- Dopo una lunga pausa, si è messo a parlare.
- Appena ha sentito la notizia, Lucia si è messa a piangere.
- I ragazzi si sono messi a correre.
- All'improvviso si è messo a nevicare.
Il verbo è pronominale e il pronome cambia con il soggetto: mi metto, ti metti, si mette, ci mettiamo, vi mettete, si mettono. Nei tempi composti usa essere e concorda con il soggetto: Paolo si è messo; Anna si è messa; le bambine si sono messe.
Rispetto a cominciare a, mettersi a presenta spesso una partecipazione più diretta del soggetto: Ho cominciato a capire il problema descrive un processo mentale; mi sono messo a studiare mostra l'avvio di un'attività.
Continuare a: durata e ripetizione
Continuare a + infinito indica che un'azione già iniziata non si interrompe o si ripete nel tempo.
| Valore | Esempio |
|---|---|
| prosecuzione senza interruzione | Il vento ha continuato a soffiare tutta la notte. |
| comportamento ripetuto | Continui a fare la stessa domanda. |
| permanenza di uno stato | Marta continua a essere preoccupata. |
Il soggetto del verbo coniugato è anche il soggetto dell'infinito: Noi continuiamo a cercare. Se cambia il soggetto, serve un'altra struttura: Vogliamo che loro continuino a cercare.
Con un nome possiamo usare continuare con: Dopo la pausa, continuiamo con il secondo argomento. Questa costruzione non va confusa con continuare a + infinito.
Con i verbi che indicano una ripetizione fastidiosa, continuare a può esprimere anche l'atteggiamento di chi parla: Continua a interrompermi! non descrive soltanto la durata, ma segnala irritazione.
Finire per: il risultato di un percorso
Finire per + infinito presenta l'esito finale di una serie di eventi, decisioni o tentativi. Il risultato è spesso inatteso, involontario o contrario alle intenzioni iniziali.
- Dopo molte esitazioni, ha finito per accettare l'offerta.
- Se rimandiamo ancora, finiremo per perdere l'occasione.
- Discutevano spesso e hanno finito per non parlarsi più.
- Cercando di accontentare tutti, finisci per non soddisfare nessuno.
La perifrasi non significa necessariamente «terminare un'attività». Mette l'accento sull'esito: All'inizio non volevo uscire, ma ho finito per divertirmi.
È possibile anche la costruzione finire con il + infinito: Ha finito con l'ammettere il suo errore. Finire per è oggi molto comune e mantiene chiaramente il valore di risultato finale.
Finire per o finire di?
Le due costruzioni hanno significati diversi.
| Costruzione | Significato | Esempio |
|---|---|---|
| finire di + infinito | completare un'attività | Ho finito di leggere il rapporto. |
| finire per + infinito | arrivare a un risultato | Ho finito per leggere tutto il rapporto. |
Nel primo esempio, la lettura viene presentata come un compito concluso. Nel secondo, il fatto di leggere tutto è l'esito, forse non previsto, di una situazione precedente.
Confronta anche:
- Non ho finito di discutere: la discussione non è conclusa;
- Ho finito per discutere con tutti: alla fine ho litigato o avuto discussioni con tutti.
Non sostituire automaticamente di con per. La scelta non è stilistica: cambia il modo in cui viene presentata la fase dell'azione.
Negazione e posizione
La posizione di non può cambiare il significato:
- Non ha continuato a parlare: la prosecuzione non è avvenuta;
- Ha continuato a non parlare: il silenzio è proseguito;
- Non ha finito per accettare: l'esito non è stato l'accettazione;
- Ha finito per non accettare: l'esito finale è stato un rifiuto.
I pronomi che dipendono dall'infinito possono restare uniti a esso: sto per dirglielo, si è messa a raccontarlo, ha continuato a parlarne, finirà per accettarla. Con stare per è comune anche la risalita: lo sto per chiamare equivale a sto per chiamarlo.
Scegliere la perifrasi adatta
Per descrivere lo stesso evento possiamo cambiare prospettiva:
- Il pubblico sta per applaudire: l'applauso non è ancora iniziato;
- Il pubblico si mette ad applaudire: osserviamo il momento iniziale;
- Il pubblico continua ad applaudire: l'azione prosegue;
- Anche i più critici finiscono per applaudire: l'applauso è il risultato finale.
Davanti a una parola che comincia per vocale, a può diventare ad, soprattutto per evitare l'incontro di due vocali uguali: continua ad aspettare, si mette ad ascoltare. La forma semplice a resta comunque possibile in molti contesti.
In sintesi
Stare per segnala l'imminenza, mettersi a l'inizio, continuare a la prosecuzione e finire per l'esito di un percorso. Il verbo coniugato porta persona, tempo e modo; l'infinito esprime l'azione principale. Per usare correttamente queste perifrasi, occorre memorizzare anche la preposizione e distinguere con attenzione finire per da finire di.
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Vocabulary in this lesson
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Last updated July 20, 2026