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Il passato remoto: forme e usi principali

By the flumi team About 5 min read Practice exercises

Il passato remoto presenta eventi conclusi e separati dal momento presente. È fondamentale nella narrativa, nelle biografie e nei testi storici; nel parlato il suo uso varia molto secondo l'area geografica e la situazione.

In questa lezione imparerai a:

  • riconoscere le desinenze regolari;
  • usare alcune forme irregolari molto frequenti;
  • capire dove il passato remoto è più comune oggi.

1. Le forme regolari

Persona parlare temere dormire
io parlai temei dormii
tu parlasti temesti dormisti
lui/lei parlò temé dormì
noi parlammo tememmo dormimmo
voi parlaste temeste dormiste
loro parlarono temerono dormirono

Le forme della terza persona singolare portano un accento scritto: parlò, temé, dormì.

Molti verbi in -ere hanno anche forme in -etti, -ette, -ettero oppure forme irregolari. Per esempio, credere può dare credei o credetti.

In una frase: Per un momento credetti alla notizia. È corretta anche la variante Per un momento credei alla notizia.

2. Essere e avere

Persona essere avere
io fui ebbi
tu fosti avesti
lui/lei fu ebbe
noi fummo avemmo
voi foste aveste
loro furono ebbero

Dante nacque nel 1265 e fu un poeta fondamentale della letteratura italiana. Ebbe una grande influenza sulla lingua.

3. Verbi irregolari frequenti

Molti verbi hanno forme forti soprattutto alla prima e alla terza persona singolare e alla terza plurale.

Infinito io lui/lei loro
fare feci fece fecero
dire dissi disse dissero
venire venni venne vennero
vedere vidi vide videro
prendere presi prese presero
scrivere scrissi scrisse scrissero
dare diedi / detti diede / dette diedero / dettero
stare stetti stette stettero
sapere seppi seppe seppero
volere volli volle vollero
potere potei / potetti poté / potette poterono / potettero

Le forme tu, noi, voi di molti di questi verbi seguono invece desinenze più regolari: facesti, facemmo, faceste.

Le forme separate dalla barra sono varianti corrette: in uno stesso testo è preferibile scegliere una serie e mantenerla con coerenza.

4. Gli usi principali

Il passato remoto è comune per:

  • eventi storici: La Repubblica italiana nacque nel 1946;
  • biografie di persone non più in vita: L'autore visse a Roma;
  • narrazione letteraria: Il protagonista aprì la porta ed entrò;
  • racconti orali in aree dove il tempo è ancora vivo nell'uso quotidiano.

Quando leggi un racconto, cerca le forme alla terza persona: fu, disse, fece, andò, vide. Sono segnali molto frequenti del passato remoto.

5. Passato remoto e imperfetto

In una narrazione, il passato remoto porta avanti gli eventi; l'imperfetto descrive lo sfondo o una situazione in corso.

La notte era buia e il vento soffiava forte. All'improvviso qualcuno bussò alla porta. Marta si alzò e andò ad aprire.

Le descrizioni era, soffiava preparano lo scenario; bussò, si alzò, andò sono gli eventi conclusi.

6. Variazione nell'italiano contemporaneo

Nel parlato di molte aree settentrionali il passato prossimo sostituisce spesso il passato remoto. In varie aree centrali e meridionali il passato remoto è più presente anche nel racconto quotidiano.

Il passato remoto non significa automaticamente “molti anni fa” e il passato prossimo non significa solo “ieri”. La scelta dipende anche dal legame percepito con il presente, dal genere testuale e dalla varietà regionale.

  1. Impara i tre modelli regolari.
  2. Memorizza le forme forti più frequenti, come fui, ebbi, feci, dissi, venni, vidi, stetti, seppi, volli, e riconosci le varianti diedi/detti e potei/potetti.
  3. Aspettati il passato remoto in storia, biografie e narrativa.
  4. Considera la variazione regionale nel parlato.
  5. In un racconto, distingui eventi al passato remoto e sfondo all'imperfetto.

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Last updated July 20, 2026

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