Le causative con fare e lasciare: pronomi e complementi
Nelle costruzioni fare/lasciare + infinito, due partecipanti hanno ruoli diversi: l'iniziatore causa o permette l'azione; l'esecutore compie l'azione dell'infinito. La presenza di un oggetto modifica il modo in cui l'esecutore viene espresso.
In questa lezione imparerai a:
- distribuire correttamente esecutore e oggetto;
- usare a e da per rendere espliciti i ruoli;
- collocare i clitici davanti a fare o lasciare.
1. Infinito senza oggetto diretto
Se l'infinito è intransitivo o usato senza oggetto, l'esecutore può comparire come complemento diretto.
- Il professore fa parlare gli studenti.
- La pioggia fa rientrare i turisti.
- Il custode lascia entrare i visitatori.
Pronominalizzando l'esecutore otteniamo: li fa parlare, li fa rientrare, li lascia entrare.
2. Infinito con oggetto diretto
Se l'infinito ha già un oggetto diretto, l'esecutore viene spesso introdotto da a.
| Struttura | Esempio |
|---|---|
| fare + infinito + oggetto + a esecutore | Faccio leggere il rapporto a Marta. |
| lasciare + infinito + oggetto + a esecutore | Lascio usare il computer a Luca. |
| fare + infinito + oggetto + a gruppo | La docente fa correggere gli esercizi agli studenti. |
L'infinito conserva il suo oggetto; l'esecutore assume una forma indiretta: leggere il rapporto + a Marta.
3. L'esecutore con da
Da presenta l'esecutore come agente, soprattutto quando l'iniziatore commissiona un servizio o subisce un'azione.
- Ho fatto riparare l'auto dal meccanico.
- Faremo controllare i conti da un revisore.
- Mi sono fatto visitare da uno specialista.
Le costruzioni con a e da possono sovrapporsi, ma da rende più esplicito il ruolo di agente e risulta spesso preferibile nei servizi commissionati.
A o da: una scelta di registro
Nel parlato, a è spesso naturale quando l'esecutore è una persona e i ruoli sono chiari: Faccio leggere il messaggio a Luca. Da mette invece in primo piano la funzione di agente ed è spesso preferito nei testi formali o burocratici: L'ufficio farà controllare i moduli da un tecnico.
La distinzione non è assoluta: con un professionista o un servizio commissionato, da è comune anche nel parlato, come in Ho fatto riparare l'auto dal meccanico.
4. I clitici risalgono
Nella causativa, i clitici si collegano normalmente al verbo coniugato fare/lasciare, non all'infinito.
| Complementi espressi | Con clitici |
|---|---|
| Faccio leggere il rapporto a Marta. | Glielo faccio leggere. |
| Lascio usare il computer a Luca. | Glielo lascio usare. |
| Faccio riparare le sedie. | Le faccio riparare. |
| Lascio entrare i ragazzi. | Li lascio entrare. |
Nella causativa compatta standard, evita di lasciare il clitico sull'infinito.
✗ Faccio leggerglielo.
✓ Glielo faccio leggere.
5. Tempi composti e accordo
Con un clitico diretto precedente, l'accordo di fatto/lasciato è comune e rende chiaro il genere e il numero del referente.
- Marta? L'ho fatta entrare.
- I ragazzi? Li abbiamo fatti aspettare.
- Le sedie? Le abbiamo fatte riparare.
- Le ospiti? Le ho lasciate parlare.
L'infinito non cambia; l'eventuale accordo riguarda fatto/lasciato. Nell'uso si incontrano anche forme invariabili, soprattutto quando fare + infinito è percepito come un unico blocco: Le abbiamo fatto entrare. L'alternanza è reale; in uno stesso testo, adotta un criterio coerente.
6. Ambiguità dei ruoli
Frasi come Ho fatto fotografare Luca possono significare che Luca ha scattato le foto o che qualcuno ha fotografato Luca.
Per disambiguare:
- scegli un verbo più preciso: ho fatto scattare le foto a Luca;
- introduci l'agente: ho fatto fotografare Luca dalla fotografa;
- usa una subordinata: ho chiesto a Luca di fotografare la sala.
Anche lasciare può produrre ambiguità : ho lasciato leggere Luca. Una frase con che + congiuntivo può essere più chiara: ho lasciato che Luca leggesse.
7. Fare o lasciare
| Verbo | Rapporto | Esempio |
|---|---|---|
| fare | causare, incaricare, provocare | Gli faccio riscrivere il testo. |
| lasciare | permettere, non impedire | Gli lascio riscrivere il testo. |
Individua sempre iniziatore, esecutore e oggetto; poi assegna a ciascuno la forma sintattica più chiara.
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Vocabulary in this lesson
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Last updated July 20, 2026