I nomi alterati con -ino, -etto, -one e -accio
I nomi alterati aggiungono un suffisso a un nome di base. Esprimono una dimensione, un giudizio o un atteggiamento di chi parla: casa → casetta, libro → librone.
Alla fine di questa lezione saprai:
- riconoscere i valori principali di -ino, -etto, -one e -accio;
- formare e accordare alcuni nomi alterati comuni;
- evitare di interpretare ogni suffisso in modo meccanico.
1. Che cosa cambia
Il nome alterato mantiene un legame con il nome di base, ma aggiunge un significato.
| Suffisso | Valore frequente | Esempio |
|---|---|---|
| -ino/-ina | piccolo, giovane o affettuoso | gatto → gattino |
| -etto/-etta | piccolo o grazioso | casa → casetta |
| -one/-ona | grande o intenso | libro → librone |
| -accio/-accia | brutto, cattivo o sgradevole | tempo → tempaccio |
Il significato preciso dipende sempre dal contesto e dal tono.
2. I diminutivi in -ino e -etto
-Ino e -etto indicano spesso piccole dimensioni, ma possono anche comunicare affetto.
- un gatto → un gattino;
- una casa → una casetta;
- una mano → una manina;
- un libro → un libretto.
La nonna vive in una casetta vicino al mare e ha un gattino bianco. Le parole presentano la casa e il gatto come piccoli e cari.
Un diminutivo non indica sempre una misura reale. Mammina, per esempio, esprime soprattutto affetto.
3. L'accrescitivo in -one
-One indica spesso grandi dimensioni o grande intensità .
| Nome di base | Nome alterato | Significato |
|---|---|---|
| libro | un librone | un libro molto grande |
| naso | un nasone | un naso grande |
| porta | un portone | una porta grande, spesso l'ingresso di un edificio |
Il genere può cambiare: la porta, ma il portone. Con persone o animali esiste anche -ona: una gatta → una gattona.
Impara il nome alterato con il suo articolo, soprattutto con -one: la porta → il portone.
4. Il peggiorativo in -accio
-Accio/-accia comunica normalmente un giudizio negativo.
- tempo → tempaccio: tempo molto brutto;
- ragazzo → ragazzaccio: ragazzo considerato cattivo o difficile;
- giornata → giornataccia: giornata molto negativa;
- parola → parolaccia: parola offensiva o volgare.
Con persone, un alterato può essere affettuoso, ironico oppure offensivo. Usa -one e soprattutto -accio con attenzione al contesto e al tono.
5. Come si forma e si accorda
- Individua il nome di base: casa.
- Togli normalmente la vocale finale: cas-.
- Aggiungi il suffisso adatto: cas- + -etta → casetta.
- Scegli articolo e aggettivo secondo il nuovo nome: una casetta piccola.
Il plurale segue la forma del nome alterato: gattini, casette, libroni, giornatacce.
un libro interessante → un libretto interessante → due libretti interessanti
Articolo, nome e aggettivo cambiano insieme.
6. Le parole che sembrano alterate
Non tutte le parole che terminano con questi gruppi sono veri nomi alterati.
| Parola | Non significa... |
|---|---|
| bottone | una grande botte |
| mattone | un grande matto |
| tacchino | un piccolo tacco |
| focaccia | una foca sgradevole |
Queste parole hanno un significato autonomo. Se hai un dubbio, controlla il dizionario.
7. Riepilogo pratico
| Vuoi esprimere... | Suffissi frequenti |
|---|---|
| piccole dimensioni o affetto | -ino, -etto |
| grandi dimensioni o intensità | -one |
| un giudizio negativo | -accio |
Scegli il suffisso in base al significato, poi controlla genere, articolo e tono della parola nuova.
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Last updated July 20, 2026