A2 · ElementaryItalian

I nomi alterati con -ino, -etto, -one e -accio

By the flumi team About 4 min read Practice exercises

I nomi alterati aggiungono un suffisso a un nome di base. Esprimono una dimensione, un giudizio o un atteggiamento di chi parla: casa → casetta, libro → librone.

Alla fine di questa lezione saprai:

  • riconoscere i valori principali di -ino, -etto, -one e -accio;
  • formare e accordare alcuni nomi alterati comuni;
  • evitare di interpretare ogni suffisso in modo meccanico.

1. Che cosa cambia

Il nome alterato mantiene un legame con il nome di base, ma aggiunge un significato.

Suffisso Valore frequente Esempio
-ino/-ina piccolo, giovane o affettuoso gatto → gattino
-etto/-etta piccolo o grazioso casa → casetta
-one/-ona grande o intenso libro → librone
-accio/-accia brutto, cattivo o sgradevole tempo → tempaccio

Il significato preciso dipende sempre dal contesto e dal tono.

2. I diminutivi in -ino e -etto

-Ino e -etto indicano spesso piccole dimensioni, ma possono anche comunicare affetto.

  • un gatto → un gattino;
  • una casa → una casetta;
  • una mano → una manina;
  • un libro → un libretto.

La nonna vive in una casetta vicino al mare e ha un gattino bianco. Le parole presentano la casa e il gatto come piccoli e cari.

Un diminutivo non indica sempre una misura reale. Mammina, per esempio, esprime soprattutto affetto.

3. L'accrescitivo in -one

-One indica spesso grandi dimensioni o grande intensità.

Nome di base Nome alterato Significato
libro un librone un libro molto grande
naso un nasone un naso grande
porta un portone una porta grande, spesso l'ingresso di un edificio

Il genere può cambiare: la porta, ma il portone. Con persone o animali esiste anche -ona: una gatta → una gattona.

Impara il nome alterato con il suo articolo, soprattutto con -one: la porta → il portone.

4. Il peggiorativo in -accio

-Accio/-accia comunica normalmente un giudizio negativo.

  • tempo → tempaccio: tempo molto brutto;
  • ragazzo → ragazzaccio: ragazzo considerato cattivo o difficile;
  • giornata → giornataccia: giornata molto negativa;
  • parola → parolaccia: parola offensiva o volgare.

Con persone, un alterato può essere affettuoso, ironico oppure offensivo. Usa -one e soprattutto -accio con attenzione al contesto e al tono.

5. Come si forma e si accorda

  1. Individua il nome di base: casa.
  2. Togli normalmente la vocale finale: cas-.
  3. Aggiungi il suffisso adatto: cas- + -etta → casetta.
  4. Scegli articolo e aggettivo secondo il nuovo nome: una casetta piccola.

Il plurale segue la forma del nome alterato: gattini, casette, libroni, giornatacce.

un libro interessante → un libretto interessante → due libretti interessanti

Articolo, nome e aggettivo cambiano insieme.

6. Le parole che sembrano alterate

Non tutte le parole che terminano con questi gruppi sono veri nomi alterati.

Parola Non significa...
bottone una grande botte
mattone un grande matto
tacchino un piccolo tacco
focaccia una foca sgradevole

Queste parole hanno un significato autonomo. Se hai un dubbio, controlla il dizionario.

7. Riepilogo pratico

Vuoi esprimere... Suffissi frequenti
piccole dimensioni o affetto -ino, -etto
grandi dimensioni o intensità -one
un giudizio negativo -accio

Scegli il suffisso in base al significato, poi controlla genere, articolo e tono della parola nuova.

Ready to practise?

Test what you've learned with interactive fill-in-the-blank exercises.

Start exercises

Vocabulary in this lesson

Play a word to hear it, then mark it as known or save it to study.

Last updated July 20, 2026

© 2026 flumi. All rights reserved.