I pronomi indiretti mi, ti, gli, le, ci e vi
I pronomi indiretti sostituiscono una persona introdotta normalmente dalla preposizione a: Telefono a Luca → Gli telefono.
Questa lezione ti aiuta a:
- riconoscere un complemento indiretto;
- scegliere tra mi, ti, gli, le, ci, vi;
- usare i pronomi con piacere, servire e mancare;
- distinguere i pronomi indiretti da quelli diretti.
1. La domanda a chi?
Molti verbi, come telefonare, scrivere, parlare, rispondere, dare e dire, possono avere un complemento che risponde alla domanda a chi?.
- Scrivo a Marta. → Le scrivo.
- Telefono a Paolo. → Gli telefono.
- Il professore parla a noi. → Il professore ci parla.
2. Le forme
| Persona | Forma con a | Pronome indiretto | Esempio |
|---|---|---|---|
| io | a me | mi | Mi dai una mano? |
| tu | a te | ti | Ti scrivo domani. |
| lui | a lui | gli | Gli telefono. |
| lei | a lei | le | Le rispondo. |
| noi | a noi | ci | Ci racconta tutto. |
| voi | a voi | vi | Vi mando una foto. |
Per una terza persona plurale, la forma esplicita più chiara è a loro: Scrivo a loro. Nell'italiano contemporaneo è molto comune anche gli con il significato di “a loro”: Gli scrivo domani. Questa forma è diffusa nel parlato e in molta scrittura corrente; in un testo formale puoi preferire scrivo loro o scrivo a loro.
Le significa “a lei”, ma le può anche essere un pronome diretto femminile plurale. Il verbo e il contesto chiariscono la funzione: le telefono = telefono a lei; le compro = compro le cose femminili plurali.
3. La posizione
Il pronome indiretto viene normalmente prima del verbo coniugato.
- Luca mi parla spesso.
- Io ti porto un caffè.
- Marta gli regala un libro.
- Il medico le spiega la cura.
- L'insegnante ci dà molti esercizi.
- Domani vi mando l'indirizzo.
Con la negazione: non ti scrivo, non gli rispondo.
4. Diretto o indiretto?
| Verbo e domanda | Complemento | Pronome |
|---|---|---|
| Vedo chi? Marta. | diretto, senza a | La vedo. |
| Telefono a chi? A Marta. | indiretto, con a | Le telefono. |
| Compro che cosa? Il pane. | diretto | Lo compro. |
| Do il pane a chi? A Luca. | indiretto | Gli do il pane. |
Controlla la costruzione del verbo: vedere qualcuno, ma telefonare a qualcuno. La preposizione a è il segnale più utile.
5. Piacere, servire e mancare
Con piacere, la persona usa un pronome indiretto. La cosa gradita è il soggetto e decide se il verbo è singolare o plurale.
| Persona | Una cosa | Più cose |
|---|---|---|
| io | Mi piace il film. | Mi piacciono questi film. |
| tu | Ti piace la pizza. | Ti piacciono le verdure. |
| lui/lei | Gli/Le piace il corso. | Gli/Le piacciono le lezioni. |
| noi/voi | Ci/Vi piace Roma. | Ci/Vi piacciono i musei. |
Servire e mancare seguono un modello simile: il pronome indica la persona, mentre la cosa o la persona necessaria/mancante determina il numero del verbo.
Anna: Ti serve il dizionario?
Luca: No, ma mi servono due quaderni. E mi manca anche una penna.
Anna: A me invece mancano le cuffie.
In mi servono due quaderni, il soggetto è due quaderni, perciò il verbo è plurale. Non dire io servo due quaderni se vuoi esprimere “ho bisogno di due quaderni”.
6. Errori frequenti
- Identifica la persona destinataria.
- Trasforma a me, a te, a lui... nel pronome corretto.
- Metti il pronome prima del verbo.
- Conserva l'oggetto diretto, se c'è: Gli do il libro.
✗ Lo telefono.
✓ Gli telefono oppure Le telefono, perché si dice telefonare a qualcuno.
7. Riepilogo
La serie è mi, ti, gli/le, ci, vi. Questi pronomi rispondono a a chi? e precedono normalmente il verbo coniugato: mi parla, ti scrivo, gli telefono, le rispondo, ci dice, vi mando. Con piacere, servire e mancare, controlla anche il soggetto dopo il verbo: mi piace il libro, ma mi piacciono i libri.
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Last updated July 20, 2026