La frase scissa e la frase pseudoscissa
La frase scissa e la frase pseudoscissa separano un contenuto in due parti per mettere un elemento in focus. Da Marta ha prenotato la sala possiamo ottenere È Marta che ha prenotato la sala oppure Chi ha prenotato la sala è Marta.
Alla fine della lezione saprai:
- costruire frasi scisse con diversi elementi focalizzati;
- riconoscere le principali forme pseudoscisse;
- scegliere la costruzione in base al contrasto e al contesto.
1. La frase scissa
La struttura di base è:
essere + elemento focalizzato + che + resto della frase
| Frase neutra | Frase scissa | Focus |
|---|---|---|
| Marta ha organizzato l'incontro. | È Marta che ha organizzato l'incontro. | Marta, non un'altra persona |
| Cerco il contratto. | È il contratto che cerco. | il contratto, non un altro documento |
| Partiamo domani. | È domani che partiamo. | domani, non un altro giorno |
| Vivo a Torino. | È a Torino che vivo. | a Torino, non altrove |
La parte introdotta da che presenta normalmente l'informazione di sfondo; l'elemento dopo essere identifica o contrasta il dato decisivo.
Qualcuno ha inviato il messaggio, ma non sappiamo chi.
— È stata Laura?
— No, è stato Paolo che ha inviato il messaggio.
Il fatto che il messaggio sia stato inviato è già noto; il focus corregge l'identità della persona.
2. Che cosa si può focalizzare
La costruzione può isolare diverse funzioni sintattiche. Se l'elemento richiede una preposizione, la preposizione resta davanti al focus.
- soggetto: Sono i tecnici che controlleranno l'impianto;
- oggetto diretto: È questo risultato che dobbiamo spiegare;
- complemento indiretto: È a Sara che devi consegnare le chiavi;
- luogo: È in biblioteca che ci siamo conosciuti;
- tempo: È dopo la riunione che prenderemo una decisione;
- modo o mezzo: È con il dialogo che si risolvono questi problemi.
Non eliminare la preposizione richiesta dal verbo.
✗ È Marta che ho scritto. → ✓ È a Marta che ho scritto.
✗ È questo argomento che parliamo. → ✓ È di questo argomento che parliamo.
In molte scisse con il soggetto è possibile anche a + infinito: È Paolo a gestire il progetto. Questa variante è particolarmente naturale quando si attribuisce una responsabilità o si identifica l'agente.
3. Tempo, accordo e negazione
Il verbo essere può cambiare tempo secondo il punto di vista della frase: Era allora che lavoravamo insieme; È stato Luca a telefonare; Sarà Marta che presenterà i risultati.
Quando il focus è nominale, la copula concorda normalmente con esso:
- È Giulia che apre il corso;
- Sono Giulia e Karim che aprono il corso;
- Sono loro che aprono il corso.
Il verbo nella parte introdotta da che concorda invece con il proprio soggetto: Sono i dati che Marta deve controllare.
Per correggere esplicitamente un'ipotesi si usa spesso la struttura non... ma:
Non è oggi che parte il treno, ma domani.
Non sono i costi che ci preoccupano, ma i tempi.
Parole come proprio, solo, soprattutto rafforzano il focus: È proprio questo che intendevo; È solo a te che l'ho raccontato.
4. La frase pseudoscissa
La pseudoscissa apre con un'espressione relativa che descrive un elemento ancora da identificare; dopo essere compare il focus.
espressione relativa + essere + elemento focalizzato
| Pseudoscissa | Elemento focalizzato |
|---|---|
| Chi ha chiamato è Luca. | Luca |
| Quello che mi manca è il tempo. | il tempo |
| Ciò che conta è la continuità . | la continuità |
| Quello di cui abbiamo bisogno è una pausa. | una pausa |
| Il motivo per cui sono qui è questo. | questo |
Le forme chi, quello che, ciò che, quello di cui anticipano una categoria o una funzione; il secondo elemento ne fornisce il contenuto preciso.
La pseudoscissa è utile nelle definizioni, nelle conclusioni e nei passaggi argomentativi: crea attesa e colloca l'informazione nuova nella parte finale, posizione naturalmente adatta al focus.
5. Pseudoscissa inversa
L'ordine può essere rovesciato:
- Una pausa è quello di cui abbiamo bisogno;
- Questo è ciò che conta davvero;
- Più tempo è ciò che ci serve.
Queste pseudoscisse inverse portano subito in primo piano l'elemento identificato. Non tutte le inversioni risultano ugualmente naturali e alcune sequenze possono essere interpretate anche come normali frasi copulari: il contesto e l'intonazione devono sostenere il valore di focus.
Per riconoscere una pseudoscissa, non guardare soltanto l'ordine. Verifica se una parte descrive una variabile aperta — chi? che cosa? di che cosa? — e l'altra la identifica.
6. Scissa, pseudoscissa e ordine neutro
Le tre costruzioni possono trasmettere lo stesso fatto, ma distribuiscono diversamente tema e focus.
| Costruzione | Esempio | Effetto |
|---|---|---|
| ordine neutro | Marta ha proposto la soluzione. | informazione senza contrasto obbligatorio |
| scissa | È Marta che ha proposto la soluzione. | focus anticipato su Marta |
| pseudoscissa | Chi ha proposto la soluzione è Marta. | preparazione descrittiva e focus finale |
La scissa è comune sia nel parlato sia nello scritto. La pseudoscissa è frequente anche nell'argomentazione e nella prosa espositiva. L'uso ripetuto di queste strutture, però, può rendere il testo pesante o eccessivamente enfatico.
7. Procedura e riepilogo
Per costruire una scissa:
- individua l'elemento che vuoi mettere in contrasto;
- portalo dopo una forma adeguata di essere;
- conserva la sua eventuale preposizione;
- completa con che + frase oppure, nei casi adatti, a + infinito;
- controlla accordi e riferimento temporale.
Per una pseudoscissa, introduci invece una descrizione con chi, ciò che, quello che o una forma equivalente, poi identificala dopo essere.
| Se vuoi... | Modello |
|---|---|
| correggere chi ha agito | È Paolo che ha deciso. |
| contrastare un complemento | È di questo che parliamo. |
| creare attesa prima del focus | Ciò che serve è più tempo. |
| presentare il fatto senza enfasi particolare | Paolo ha deciso. |
Scindere una frase non aggiunge soltanto parole: rende visibile quale informazione viene trattata come sfondo e quale deve attirare l'attenzione.
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Vocabulary in this lesson
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Last updated July 20, 2026