B2 · Upper IntermediateItalian

La frase scissa e la frase pseudoscissa

By the flumi team About 6 min read Practice exercises

La frase scissa e la frase pseudoscissa separano un contenuto in due parti per mettere un elemento in focus. Da Marta ha prenotato la sala possiamo ottenere È Marta che ha prenotato la sala oppure Chi ha prenotato la sala è Marta.

Alla fine della lezione saprai:

  • costruire frasi scisse con diversi elementi focalizzati;
  • riconoscere le principali forme pseudoscisse;
  • scegliere la costruzione in base al contrasto e al contesto.

1. La frase scissa

La struttura di base è:

essere + elemento focalizzato + che + resto della frase

Frase neutra Frase scissa Focus
Marta ha organizzato l'incontro. È Marta che ha organizzato l'incontro. Marta, non un'altra persona
Cerco il contratto. È il contratto che cerco. il contratto, non un altro documento
Partiamo domani. È domani che partiamo. domani, non un altro giorno
Vivo a Torino. È a Torino che vivo. a Torino, non altrove

La parte introdotta da che presenta normalmente l'informazione di sfondo; l'elemento dopo essere identifica o contrasta il dato decisivo.

Qualcuno ha inviato il messaggio, ma non sappiamo chi.

— È stata Laura?

— No, è stato Paolo che ha inviato il messaggio.

Il fatto che il messaggio sia stato inviato è già noto; il focus corregge l'identità della persona.

2. Che cosa si può focalizzare

La costruzione può isolare diverse funzioni sintattiche. Se l'elemento richiede una preposizione, la preposizione resta davanti al focus.

  • soggetto: Sono i tecnici che controlleranno l'impianto;
  • oggetto diretto: È questo risultato che dobbiamo spiegare;
  • complemento indiretto: È a Sara che devi consegnare le chiavi;
  • luogo: È in biblioteca che ci siamo conosciuti;
  • tempo: È dopo la riunione che prenderemo una decisione;
  • modo o mezzo: È con il dialogo che si risolvono questi problemi.

Non eliminare la preposizione richiesta dal verbo.

✗ È Marta che ho scritto. → ✓ È a Marta che ho scritto.

✗ È questo argomento che parliamo. → ✓ È di questo argomento che parliamo.

In molte scisse con il soggetto è possibile anche a + infinito: È Paolo a gestire il progetto. Questa variante è particolarmente naturale quando si attribuisce una responsabilità o si identifica l'agente.

3. Tempo, accordo e negazione

Il verbo essere può cambiare tempo secondo il punto di vista della frase: Era allora che lavoravamo insieme; È stato Luca a telefonare; Sarà Marta che presenterà i risultati.

Quando il focus è nominale, la copula concorda normalmente con esso:

  • È Giulia che apre il corso;
  • Sono Giulia e Karim che aprono il corso;
  • Sono loro che aprono il corso.

Il verbo nella parte introdotta da che concorda invece con il proprio soggetto: Sono i dati che Marta deve controllare.

Per correggere esplicitamente un'ipotesi si usa spesso la struttura non... ma:

Non è oggi che parte il treno, ma domani.

Non sono i costi che ci preoccupano, ma i tempi.

Parole come proprio, solo, soprattutto rafforzano il focus: È proprio questo che intendevo; È solo a te che l'ho raccontato.

4. La frase pseudoscissa

La pseudoscissa apre con un'espressione relativa che descrive un elemento ancora da identificare; dopo essere compare il focus.

espressione relativa + essere + elemento focalizzato

Pseudoscissa Elemento focalizzato
Chi ha chiamato è Luca. Luca
Quello che mi manca è il tempo. il tempo
Ciò che conta è la continuità. la continuità
Quello di cui abbiamo bisogno è una pausa. una pausa
Il motivo per cui sono qui è questo. questo

Le forme chi, quello che, ciò che, quello di cui anticipano una categoria o una funzione; il secondo elemento ne fornisce il contenuto preciso.

La pseudoscissa è utile nelle definizioni, nelle conclusioni e nei passaggi argomentativi: crea attesa e colloca l'informazione nuova nella parte finale, posizione naturalmente adatta al focus.

5. Pseudoscissa inversa

L'ordine può essere rovesciato:

  • Una pausa è quello di cui abbiamo bisogno;
  • Questo è ciò che conta davvero;
  • Più tempo è ciò che ci serve.

Queste pseudoscisse inverse portano subito in primo piano l'elemento identificato. Non tutte le inversioni risultano ugualmente naturali e alcune sequenze possono essere interpretate anche come normali frasi copulari: il contesto e l'intonazione devono sostenere il valore di focus.

Per riconoscere una pseudoscissa, non guardare soltanto l'ordine. Verifica se una parte descrive una variabile aperta — chi? che cosa? di che cosa? — e l'altra la identifica.

6. Scissa, pseudoscissa e ordine neutro

Le tre costruzioni possono trasmettere lo stesso fatto, ma distribuiscono diversamente tema e focus.

Costruzione Esempio Effetto
ordine neutro Marta ha proposto la soluzione. informazione senza contrasto obbligatorio
scissa È Marta che ha proposto la soluzione. focus anticipato su Marta
pseudoscissa Chi ha proposto la soluzione è Marta. preparazione descrittiva e focus finale

La scissa è comune sia nel parlato sia nello scritto. La pseudoscissa è frequente anche nell'argomentazione e nella prosa espositiva. L'uso ripetuto di queste strutture, però, può rendere il testo pesante o eccessivamente enfatico.

Per costruire una scissa:

  1. individua l'elemento che vuoi mettere in contrasto;
  2. portalo dopo una forma adeguata di essere;
  3. conserva la sua eventuale preposizione;
  4. completa con che + frase oppure, nei casi adatti, a + infinito;
  5. controlla accordi e riferimento temporale.

Per una pseudoscissa, introduci invece una descrizione con chi, ciò che, quello che o una forma equivalente, poi identificala dopo essere.

Se vuoi... Modello
correggere chi ha agito È Paolo che ha deciso.
contrastare un complemento È di questo che parliamo.
creare attesa prima del focus Ciò che serve è più tempo.
presentare il fatto senza enfasi particolare Paolo ha deciso.

Scindere una frase non aggiunge soltanto parole: rende visibile quale informazione viene trattata come sfondo e quale deve attirare l'attenzione.

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Last updated July 20, 2026

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