B2 · Upper IntermediateItalian

I verbi pronominali idiomatici con ci e ne

By the flumi team About 7 min read Practice exercises

Un significato che appartiene all'intera espressione

In molti verbi pronominali, ci e ne non sostituiscono semplicemente un luogo o un complemento introdotto da di. Si uniscono al verbo e creano un significato idiomatico, che va interpretato come un'unità.

Cadere significa «andare verso il basso»; cascarci può significare «credere a un inganno»:

Mi hanno raccontato una storia assurda e io ci sono cascato.

Il pronome è indispensabile. Sono caduto e ci sono cascato non comunicano la stessa idea.

Verbi con ci: capire e percepire

Alcuni verbi con ci descrivono la capacità di capire, vedere o sentire.

Verbo pronominale Significato Esempio
capirci capire qualcosa in un ambito Di finanza non ci capisco molto.
vederci avere la capacità di vedere Senza occhiali non ci vedo bene.
sentirci avere la capacità di sentire Parla più forte: da questo orecchio non ci sento.
arrivarci riuscire a capire Non è una soluzione ovvia, ma alla fine ci sono arrivato.

In non ci capisco nulla, ci non indica un luogo concreto: delimita l'ambito di comprensione già noto dal contesto. Arrivarci presenta la comprensione come il punto finale di un ragionamento.

Le espressioni non vederci e non sentirci possono indicare una difficoltà fisica reale. Non vanno usate automaticamente come sinonimi di non guardare e non ascoltare, che descrivono invece un comportamento volontario.

Cascarci, rimetterci e guadagnarci

Questi verbi descrivono il risultato positivo o negativo di una situazione.

  • cascarci: credere a una bugia o cadere in una trappola — Era uno scherzo, ma ci sono cascati tutti;
  • rimetterci: subire una perdita o un danno — Con questo accordo rischiamo di rimetterci;
  • perderci: ottenere un risultato svantaggioso — Se accetti quel prezzo, ci perdi;
  • guadagnarci: ricavare un vantaggio — Con il nuovo orario ci guadagnano sia i clienti sia il personale.

Rimetterci è spesso più forte di perderci e può riferirsi non soltanto al denaro: In quella discussione ci ha rimesso la reputazione. L'elemento perso può essere espresso direttamente dopo il verbo.

Entrarci, starci e correrci

Con entrarci, il rapporto spaziale può diventare un rapporto logico:

  • Che cosa c'entra il prezzo con la qualità?
  • Io non c'entro niente con quella decisione.

Starci può indicare disponibilità o accettazione: Se organizzate una gita, io ci sto. Nel suo valore concreto significa invece «avere spazio»: Nella sala ci stanno cinquanta persone.

L'espressione correrci segnala una differenza, spesso notevole:

Tra promettere e mantenere ce ne corre.

La forma ce ne corre è relativamente fissa e significa «c'è una grande distanza o differenza».

Quando un verbo conserva anche un significato concreto, controlla il contesto. Le scarpe non ci entrano parla di spazio; questa domanda non c'entra parla di pertinenza.

Farcela, avercela e mettercela tutta

Davanti a la, il pronome ci assume la forma ce. In queste espressioni, la non rimanda normalmente a un nome femminile preciso.

Espressione Significato Esempio
farcela riuscire Pensavo fosse impossibile, ma ce l'ho fatta.
avercela con essere irritato con qualcuno Non capisco perché ce l'abbia con me.
mettercela tutta impegnarsi al massimo Per superare l'esame ce la metterò tutta.

Questi verbi si coniugano modificando la parte verbale e i pronomi personali: io ce la faccio, tu ce la fai; io ce l'ho con lui, loro ce l'hanno con noi. Nei tempi composti di farcela, la forma più comune presenta l'accordo con la: ce l'abbiamo fatta.

Verbi con ne: allontanarsi e restare

Con alcuni verbi di movimento o permanenza, ne si combina con un pronome riflessivo e aggiunge coinvolgimento, distacco o intensità.

  • andarsene: andare via — È tardi, me ne vado;
  • starsene: restare in una certa condizione, spesso senza intervenire — Se ne stava in silenzio;
  • restarsene: restare, con valore espressivo — Preferisco restarmene a casa;
  • tornarsene: tornare, spesso sottolineando la decisione del soggetto — Dopo la discussione se n'è tornato in ufficio.

Il pronome riflessivo cambia secondo la persona: me ne vado, te ne vai, se ne va, ce ne andiamo, ve ne andate, se ne vanno. Nei tempi composti l'ausiliare è essere: Maria se n'è andata; loro se ne sono tornati.

Intendersene, fregarsene e guardarsene

Queste costruzioni esprimono atteggiamenti molto diversi.

Espressione Significato e registro Esempio
intendersene di essere competente Sara se ne intende di vini.
fregarsene di non dare importanza; colloquiale e brusco Se ne frega delle critiche.
guardarsene bene evitare deliberatamente ciò di cui si parla; formale o ironico Accettare senza leggere? Me ne guarderò bene.

In intendersene, il complemento dell'ambito può restare espresso: se ne intende di informatica. Con guardarsi, invece, il complemento esplicito è introdotto da da: si è guardato bene dal commentare. Quando il complemento è già noto, ne lo sostituisce: me ne guarderò bene.

Fregarsene può risultare aggressivo. In un contesto neutro o professionale, preferisci non preoccuparsene, non interessarsene o non dare importanza a.

Uscirsene con e venirne fuori

Alcune espressioni raccontano un esito inatteso.

Uscirsene con significa dire o proporre improvvisamente qualcosa che sorprende:

Durante la riunione se n'è uscito con una richiesta impossibile.

Venirne fuori significa uscire da una situazione difficile oppure emergere come risultato:

  • Il problema è complesso, ma ne verremo fuori.
  • Dall'indagine ne è venuto fuori un quadro preoccupante.

Sono frequenti anche venirne a capo, cioè riuscire a risolvere o capire, e non poterne più, cioè aver raggiunto il limite della sopportazione: Non riesco a venirne a capo; Di questo rumore non ne posso più.

Posizione e forma dei pronomi

Davanti a un verbo coniugato, i pronomi precedono il verbo: non ci casco, me ne vado, ce la facciamo. Con infinito, gerundio e imperativo affermativo si uniscono alla fine:

  • Non voglio cascarci.
  • Rimettendoci, ha imparato a essere prudente.
  • Spero di farcela.
  • Vattene subito!

Con i verbi modali sono possibili due posizioni: non ci voglio cascare / non voglio cascarci; me ne devo andare / devo andarmene. Il gruppo pronominale non si divide.

In sintesi

Nei verbi pronominali idiomatici, ci e ne partecipano al significato dell'intera espressione. Cascarci, rimetterci, entrarci, farcela, andarsene, intendersene e venirne fuori non si interpretano traducendo separatamente ogni elemento. Per usarli bene, occorre imparare la costruzione completa, la coniugazione e il registro.

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Last updated July 20, 2026

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