I verbi pronominali idiomatici con ci e ne
Scopri i verbi pronominali idiomatici con ci e ne in italiano, dove i pronomi creano un significato nuovo da imparare come unità : grammatica di livello B2.
Un significato che appartiene all'intera espressione
In molti verbi pronominali, ci e ne non sostituiscono semplicemente un luogo o un complemento introdotto da di. Si uniscono al verbo e creano un significato idiomatico, che va interpretato come un'unità .
Cadere significa «andare verso il basso»; cascarci può significare «credere a un inganno»:
Mi hanno raccontato una storia assurda e io ci sono cascato.
Il pronome è indispensabile. Sono caduto e ci sono cascato non comunicano la stessa idea.
Verbi con ci: capire e percepire
Alcuni verbi con ci descrivono la capacità di capire, vedere o sentire.
| Verbo pronominale | Significato | Esempio |
|---|---|---|
| capirci | capire qualcosa in un ambito | Di finanza non ci capisco molto. |
| vederci | avere la capacità di vedere | Senza occhiali non ci vedo bene. |
| sentirci | avere la capacità di sentire | Parla più forte: da questo orecchio non ci sento. |
| arrivarci | riuscire a capire | Non è una soluzione ovvia, ma alla fine ci sono arrivato. |
In non ci capisco nulla, ci non indica un luogo concreto: delimita l'ambito di comprensione già noto dal contesto. Arrivarci presenta la comprensione come il punto finale di un ragionamento.
Le espressioni non vederci e non sentirci possono indicare una difficoltà fisica reale. Non vanno usate automaticamente come sinonimi di non guardare e non ascoltare, che descrivono invece un comportamento volontario.
Cascarci, rimetterci e guadagnarci
Questi verbi descrivono il risultato positivo o negativo di una situazione.
- cascarci: credere a una bugia o cadere in una trappola — Era uno scherzo, ma ci sono cascati tutti;
- rimetterci: subire una perdita o un danno — Con questo accordo rischiamo di rimetterci;
- perderci: ottenere un risultato svantaggioso — Se accetti quel prezzo, ci perdi;
- guadagnarci: ricavare un vantaggio — Con il nuovo orario ci guadagnano sia i clienti sia il personale.
Rimetterci è spesso più forte di perderci e può riferirsi non soltanto al denaro: In quella discussione ci ha rimesso la reputazione. L'elemento perso può essere espresso direttamente dopo il verbo.
Entrarci, starci e correrci
Con entrarci, il rapporto spaziale può diventare un rapporto logico:
- Che cosa c'entra il prezzo con la qualità ?
- Io non c'entro niente con quella decisione.
Starci può indicare disponibilità o accettazione: Se organizzate una gita, io ci sto. Nel suo valore concreto significa invece «avere spazio»: Nella sala ci stanno cinquanta persone.
L'espressione correrci segnala una differenza, spesso notevole:
Tra promettere e mantenere ce ne corre.
La forma ce ne corre è relativamente fissa e significa «c'è una grande distanza o differenza».
Quando un verbo conserva anche un significato concreto, controlla il contesto. Le scarpe non ci entrano parla di spazio; questa domanda non c'entra parla di pertinenza.
Farcela, avercela e mettercela tutta
Davanti a la, il pronome ci assume la forma ce. In queste espressioni, la non rimanda normalmente a un nome femminile preciso.
| Espressione | Significato | Esempio |
|---|---|---|
| farcela | riuscire | Pensavo fosse impossibile, ma ce l'ho fatta. |
| avercela con | essere irritato con qualcuno | Non capisco perché ce l'abbia con me. |
| mettercela tutta | impegnarsi al massimo | Per superare l'esame ce la metterò tutta. |
Questi verbi si coniugano modificando la parte verbale e i pronomi personali: io ce la faccio, tu ce la fai; io ce l'ho con lui, loro ce l'hanno con noi. Nei tempi composti di farcela, la forma più comune presenta l'accordo con la: ce l'abbiamo fatta.
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Verbi con ne: allontanarsi e restare
Con alcuni verbi di movimento o permanenza, ne si combina con un pronome riflessivo e aggiunge coinvolgimento, distacco o intensità .
- andarsene: andare via — È tardi, me ne vado;
- starsene: restare in una certa condizione, spesso senza intervenire — Se ne stava in silenzio;
- restarsene: restare, con valore espressivo — Preferisco restarmene a casa;
- tornarsene: tornare, spesso sottolineando la decisione del soggetto — Dopo la discussione se n'è tornato in ufficio.
Il pronome riflessivo cambia secondo la persona: me ne vado, te ne vai, se ne va, ce ne andiamo, ve ne andate, se ne vanno. Nei tempi composti l'ausiliare è essere: Maria se n'è andata; loro se ne sono tornati.
Intendersene, fregarsene e guardarsene
Queste costruzioni esprimono atteggiamenti molto diversi.
| Espressione | Significato e registro | Esempio |
|---|---|---|
| intendersene di | essere competente | Sara se ne intende di vini. |
| fregarsene di | non dare importanza; colloquiale e brusco | Se ne frega delle critiche. |
| guardarsene bene | evitare deliberatamente ciò di cui si parla; formale o ironico | Accettare senza leggere? Me ne guarderò bene. |
In intendersene, il complemento dell'ambito può restare espresso: se ne intende di informatica. Con guardarsi, invece, il complemento esplicito è introdotto da da: si è guardato bene dal commentare. Quando il complemento è già noto, ne lo sostituisce: me ne guarderò bene.
Fregarsene può risultare aggressivo. In un contesto neutro o professionale, preferisci non preoccuparsene, non interessarsene o non dare importanza a.
Uscirsene con e venirne fuori
Alcune espressioni raccontano un esito inatteso.
Uscirsene con significa dire o proporre improvvisamente qualcosa che sorprende:
Durante la riunione se n'è uscito con una richiesta impossibile.
Venirne fuori significa uscire da una situazione difficile oppure emergere come risultato:
- Il problema è complesso, ma ne verremo fuori.
- Dall'indagine ne è venuto fuori un quadro preoccupante.
Sono frequenti anche venirne a capo, cioè riuscire a risolvere o capire, e non poterne più, cioè aver raggiunto il limite della sopportazione: Non riesco a venirne a capo; Di questo rumore non ne posso più.
Posizione e forma dei pronomi
Davanti a un verbo coniugato, i pronomi precedono il verbo: non ci casco, me ne vado, ce la facciamo. Con infinito, gerundio e imperativo affermativo si uniscono alla fine:
- Non voglio cascarci.
- Rimettendoci, ha imparato a essere prudente.
- Spero di farcela.
- Vattene subito!
Con i verbi modali sono possibili due posizioni: non ci voglio cascare / non voglio cascarci; me ne devo andare / devo andarmene. Il gruppo pronominale non si divide.
In sintesi
Nei verbi pronominali idiomatici, ci e ne partecipano al significato dell'intera espressione. Cascarci, rimetterci, entrarci, farcela, andarsene, intendersene e venirne fuori non si interpretano traducendo separatamente ogni elemento. Per usarli bene, occorre imparare la costruzione completa, la coniugazione e il registro.
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Verbi pronominali idiomatici con ci
25 wordsLast updated October 14, 2026