A2 · ElementaryItalian

Le subordinate oggettive con che

By the flumi team About 4 min read Practice exercises

Una subordinata oggettiva esprime il contenuto di un pensiero, di una comunicazione o di una conoscenza. In So che Marta arriva, la parte che Marta arriva dice che cosa so.

Alla fine della lezione saprai:

  • riconoscere una subordinata oggettiva;
  • collegarla alla frase principale con che;
  • distinguerla da una domanda indiretta con se.

1. La struttura di base

La costruzione più semplice è:

frase principale + che + soggetto + verbo coniugato

Frase principale Subordinata oggettiva
So che il museo è chiuso.
Marta dice che arriva alle otto.
Vedo che sei stanco.
Capiamo che il problema è importante.

La subordinata completa il significato del verbo principale: Che cosa so? Che cosa dice Marta?

Paolo dice: «Il treno parte alle nove.» → Paolo dice che il treno parte alle nove.

Anna comunica: «Oggi non lavoro.» → Anna comunica che oggi non lavora.

2. Verbi frequenti con che

A livello A2 puoi usare la costruzione con verbi che presentano un fatto o un'informazione.

  • sapere che: So che Luca è a casa;
  • dire che: Dicono che il negozio apre presto;
  • vedere che: Vedo che hai un nuovo telefono;
  • capire che: Capisco che non hai tempo;
  • spiegare che: La guida spiega che il museo chiude alle sei;
  • ricordare che: Ricorda che domani partiamo.

Per trovare la subordinata, fai la domanda che cosa? dopo il verbo: So che cosa?che Marta è qui.

3. Il soggetto della subordinata

Il soggetto della frase principale e quello della subordinata possono essere uguali o diversi.

Relazione Esempio
stesso soggetto Marta dice che arriva alle otto.
soggetti diversi Marta dice che Luca arriva alle otto.
soggetto sottinteso So che lavori molto. (tu)
soggetto espresso per chiarezza So che Paolo lavora molto.

Il verbo dopo che è coniugato. La persona del verbo dipende dal soggetto della subordinata, non da quello della frase principale.

4. Che oppure se

Che introduce un contenuto presentato come fatto. Se introduce una domanda o un dubbio con risposta sì/no.

Contenuto noto o affermato Informazione incerta
So che Marta viene. Non so se Marta viene.
Luca dice che il bar è aperto. Luca chiede se il bar è aperto.
Vedo che piove. Mi domando se pioverà.

Non usare che per una domanda indiretta sì/no.

Non so se il treno è in ritardo.

Non so che il treno è in ritardo se vuoi chiedere se è in ritardo oppure no.

5. Indicativo e altri modi

Con verbi come sapere, dire, vedere, capire usiamo spesso l'indicativo per presentare un'informazione: So che è tardi; vedo che piove.

Con verbi di opinione, dubbio, desiderio o sentimento, l'italiano standard richiede spesso il congiuntivo: Penso che sia tardi. Questo uso viene approfondito a un livello successivo.

A livello A2, costruisci esempi sicuri con so che, dico che, vedo che, capisco che. Non scegliere automaticamente l'indicativo dopo ogni verbo seguito da che.

6. Ordine e punteggiatura

La congiunzione che è necessaria e non cambia forma. Normalmente non mettiamo una virgola tra il verbo principale e la sua subordinata oggettiva.

  • So che hai ragione.
  • Marta spiega che il corso comincia lunedì.
  • Vediamo che la porta è aperta.

Per costruire la frase:

  1. scegli il verbo principale;
  2. identifica il contenuto da comunicare;
  3. aggiungi che;
  4. scegli il soggetto della subordinata;
  5. coniuga il suo verbo.

7. Riepilogo pratico

Domanda Risposta
La seconda frase completa un verbo? può essere un'oggettiva
Presenta un fatto o un contenuto? usa che
Presenta un dubbio sì/no? usa se
Il verbo dopo che è all'infinito? no, è normalmente coniugato
Serve una virgola prima di che? normalmente no

La struttura da ricordare è verbo principale + che + frase completa: So che Marta lavora oggi.

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Last updated July 20, 2026

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