Le subordinate oggettive con che
Una subordinata oggettiva esprime il contenuto di un pensiero, di una comunicazione o di una conoscenza. In So che Marta arriva, la parte che Marta arriva dice che cosa so.
Alla fine della lezione saprai:
- riconoscere una subordinata oggettiva;
- collegarla alla frase principale con che;
- distinguerla da una domanda indiretta con se.
1. La struttura di base
La costruzione più semplice è:
frase principale + che + soggetto + verbo coniugato
| Frase principale | Subordinata oggettiva |
|---|---|
| So | che il museo è chiuso. |
| Marta dice | che arriva alle otto. |
| Vedo | che sei stanco. |
| Capiamo | che il problema è importante. |
La subordinata completa il significato del verbo principale: Che cosa so? Che cosa dice Marta?
Paolo dice: «Il treno parte alle nove.» → Paolo dice che il treno parte alle nove.
Anna comunica: «Oggi non lavoro.» → Anna comunica che oggi non lavora.
2. Verbi frequenti con che
A livello A2 puoi usare la costruzione con verbi che presentano un fatto o un'informazione.
- sapere che: So che Luca è a casa;
- dire che: Dicono che il negozio apre presto;
- vedere che: Vedo che hai un nuovo telefono;
- capire che: Capisco che non hai tempo;
- spiegare che: La guida spiega che il museo chiude alle sei;
- ricordare che: Ricorda che domani partiamo.
Per trovare la subordinata, fai la domanda che cosa? dopo il verbo: So che cosa? → che Marta è qui.
3. Il soggetto della subordinata
Il soggetto della frase principale e quello della subordinata possono essere uguali o diversi.
| Relazione | Esempio |
|---|---|
| stesso soggetto | Marta dice che arriva alle otto. |
| soggetti diversi | Marta dice che Luca arriva alle otto. |
| soggetto sottinteso | So che lavori molto. (tu) |
| soggetto espresso per chiarezza | So che Paolo lavora molto. |
Il verbo dopo che è coniugato. La persona del verbo dipende dal soggetto della subordinata, non da quello della frase principale.
4. Che oppure se
Che introduce un contenuto presentato come fatto. Se introduce una domanda o un dubbio con risposta sì/no.
| Contenuto noto o affermato | Informazione incerta |
|---|---|
| So che Marta viene. | Non so se Marta viene. |
| Luca dice che il bar è aperto. | Luca chiede se il bar è aperto. |
| Vedo che piove. | Mi domando se pioverà. |
Non usare che per una domanda indiretta sì/no.
✓ Non so se il treno è in ritardo.
✗ Non so che il treno è in ritardo se vuoi chiedere se è in ritardo oppure no.
5. Indicativo e altri modi
Con verbi come sapere, dire, vedere, capire usiamo spesso l'indicativo per presentare un'informazione: So che è tardi; vedo che piove.
Con verbi di opinione, dubbio, desiderio o sentimento, l'italiano standard richiede spesso il congiuntivo: Penso che sia tardi. Questo uso viene approfondito a un livello successivo.
A livello A2, costruisci esempi sicuri con so che, dico che, vedo che, capisco che. Non scegliere automaticamente l'indicativo dopo ogni verbo seguito da che.
6. Ordine e punteggiatura
La congiunzione che è necessaria e non cambia forma. Normalmente non mettiamo una virgola tra il verbo principale e la sua subordinata oggettiva.
- So che hai ragione.
- Marta spiega che il corso comincia lunedì.
- Vediamo che la porta è aperta.
Per costruire la frase:
- scegli il verbo principale;
- identifica il contenuto da comunicare;
- aggiungi che;
- scegli il soggetto della subordinata;
- coniuga il suo verbo.
7. Riepilogo pratico
| Domanda | Risposta |
|---|---|
| La seconda frase completa un verbo? | può essere un'oggettiva |
| Presenta un fatto o un contenuto? | usa che |
| Presenta un dubbio sì/no? | usa se |
| Il verbo dopo che è all'infinito? | no, è normalmente coniugato |
| Serve una virgola prima di che? | normalmente no |
La struttura da ricordare è verbo principale + che + frase completa: So che Marta lavora oggi.
Ready to practise?
Test what you've learned with interactive fill-in-the-blank exercises.
Vocabulary in this lesson
Play a word to hear it, then mark it as known or save it to study.
Last updated July 20, 2026