A2 · ElementaryItalian

Il comparativo di maggioranza, minoranza e uguaglianza

By the flumi team About 6 min read Practice exercises

Il comparativo mette a confronto due persone, oggetti, azioni o qualità. Possiamo indicare maggioranza, minoranza oppure uguaglianza.

Alla fine di questa lezione saprai:

  • formare i comparativi con più, meno, tanto e come;
  • usare di nei confronti più comuni e riconoscere gli usi principali di che;
  • usare alcune forme irregolari frequenti;
  • evitare costruzioni doppie come più migliore.

1. Il comparativo di maggioranza

Per dire che una qualità è maggiore, usa più + aggettivo o avverbio.

Elemento confrontato Struttura Esempio
aggettivo più + aggettivo Luca è più alto di Marco.
avverbio più + avverbio Sara parla più lentamente di me.
quantità più + nome Oggi ho più tempo di ieri.

L’aggettivo concorda con il nome: Paola è più alta; i suoi fratelli sono più alti.

Questo appartamento è più luminoso del precedente, ma è anche più caro.

Per me il balcone è più importante della cucina grande.

2. Il comparativo di minoranza

Per indicare una qualità o una quantità minore, usa meno nello stesso modo.

  • Il treno è **meno veloce dell’**aereo.
  • Questa strada è meno lunga di quella.
  • Oggi lavoro meno intensamente di ieri.
  • Oggi ci sono meno turisti di ieri.

Più e meno non cambiano forma. È l’aggettivo che concorda: una stanza meno rumorosa, due stanze meno rumorose.

3. Di oppure che?

Per il livello A2, impara prima questa regola pratica: usa normalmente di quando confronti due persone, cose o momenti rispetto alla stessa qualità.

Con di Esempio
nome Anna è più giovane di Paolo.
pronome Paolo è meno paziente di lei.
avverbio di tempo Oggi fa più caldo di ieri.

Quindi diciamo anche: La bicicletta è meno cara dell’automobile e Roma è più grande di Siena.

Il caso principale con che

Usa che quando confronti due azioni o due elementi riferiti alla stessa persona o cosa.

  • È più facile leggere che scrivere.
  • Studio più a casa che in biblioteca.

Chiediti: confronto due persone o cose? Usa spesso di. Confronto due azioni o aspetti della stessa persona o cosa? Usa spesso che.

Per approfondire: altri usi di che

Questi contrasti sono meno essenziali ad A2. Per ora basta riconoscerli quando li incontri.

Usa che quando confronti due qualità, azioni o elementi riferiti allo stesso soggetto.

Con che Esempio
due aggettivi Il film è più lungo che difficile.
due verbi È più sano camminare che guidare.
due nomi come alternative Ho più fame che sonno.
due complementi Lavoro più in ufficio che a casa.

4. Il comparativo di uguaglianza

Per indicare lo stesso grado, puoi usare due strutture.

Struttura Esempio
tanto + aggettivo + quanto Giulia è tanto alta quanto Marta.
così + aggettivo + come La camera è così luminosa come il salotto.
verbo + tanto quanto Luca lavora tanto quanto Sara.
verbo + come Io cucino come mio padre.

Ad A2 puoi usare le strutture complete. Nella conversazione e nei testi, tanto e così possono anche essere omessi: Giulia è alta quanto Marta; la camera è luminosa come il salotto. Per ora è sufficiente riconoscere anche queste forme più brevi.

Con i nomi, tanto e quanto concordano quando accompagnano direttamente il nome: tanti studenti quante studentesse, tanto lavoro quanto riposo.

Il bus è comodo come il treno, ma non è veloce quanto il treno.

5. Forme irregolari frequenti

Alcune parole hanno un comparativo proprio.

Forma di base Comparativo Esempio
buono migliore Questo ristorante è migliore di quello.
cattivo peggiore Oggi il tempo è peggiore di ieri.
bene meglio Adesso parlo meglio.
male peggio Con il rumore dormo peggio.

Per ora concentra l’attenzione su migliore, peggiore, meglio e peggio.

In testi un po’ più avanzati puoi trovare anche maggiore e minore per parlare di età, grado o quantità: mia sorella maggiore, un rischio minore. Per le dimensioni, più grande e più piccolo sono le forme normali: La mia stanza è più grande della tua.

Standard e parlato informale

Nel parlato informale si sente a volte più buono con il significato generico di migliore: Questo modello è più buono di quello. In questo confronto, nell’italiano standard è preferibile dire: Questo modello è migliore di quello.

Più buono, però, non è sempre scorretto: è naturale quando confrontiamo direttamente il sapore di un cibo o la gentilezza di una persona, per esempio Questo pane è più buono caldo oppure Luca è più buono di Marco.

6. Errori frequenti

Non unire più a un comparativo già completo.

✓ Questo libro è migliore.

✗ Questo libro è più migliore.

Per l’uguaglianza non usare più: È alto come suo fratello, non è più alto come suo fratello se vuoi dire che hanno la stessa altezza.

Ricorda inoltre di me, di te, di lui, di lei, non che me quando confronti due persone rispetto a una qualità.

7. Riepilogo pratico

Tipo di confronto Struttura base Esempio
maggioranza più... di / che più alto di Luca
minoranza meno... di / che meno caro del treno
uguaglianza tanto... quanto tanto utile quanto semplice
uguaglianza così... come così veloce come te
forma irregolare migliore, peggiore, meglio, peggio canta meglio di me

Prima scegli il rapporto—più, meno o uguale—poi identifica che cosa stai confrontando per decidere tra di, che, quanto e come.

Ready to practise?

Test what you've learned with interactive fill-in-the-blank exercises.

Start exercises

Vocabulary in this lesson

Play a word to hear it, then mark it as known or save it to study.

Last updated July 20, 2026

© 2026 flumi. All rights reserved.