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Bello, buono, grande e santo davanti al nome

By the flumi team About 5 min read Practice exercises

Davanti a un nome, gli aggettivi bello, buono, grande e santo possono cambiare forma. La scelta dipende dal genere, dal numero e dal suono iniziale del nome.

Alla fine di questa lezione saprai:

  • scegliere le forme di bello davanti al nome;
  • usare buon, buono, buona e i loro plurali;
  • riconoscere gran e grand’;
  • usare san, santo, santa e sant’ nei nomi propri.

1. Bello davanti al nome

Davanti al nome, bello segue il modello dell’articolo determinativo.

Articolo modello Forma di bello Esempio
il bel un bel ragazzo
lo bello un bello studente
l’ bell’ un bell’amico
la bella una bella casa
i bei dei bei libri
gli begli dei begli studenti, dei begli amici
le belle delle belle giornate

Pensa prima all’articolo: il ragazzo → bel ragazzo, lo zaino → bello zaino, gli amici → begli amici.

Dopo il nome, bello è regolare: un ragazzo bello, una casa bella, ragazzi belli, case belle.

2. Buono davanti al nome

Al maschile singolare, buono segue spesso il modello dell’articolo indeterminativo.

Articolo modello Forma Esempio
un buon un buon libro, un buon amico
uno buono un buono studente, un buono zaino
una buona una buona idea, una buona scuola

Al plurale le forme sono regolari: buoni libri, buoni studenti, buone idee.

Davanti a un nome maschile che comincia per vocale, non usare l’apostrofo.

âś“ un buon amico

✗ un buon’amico

Nell’uso contemporaneo si incontra anche buon davanti ad alcuni nomi che potrebbero avere uno, soprattutto in espressioni comuni. Le forme della tabella sono un modello sicuro per il livello A2.

3. Grande, gran e grand’

Grande può restare completo davanti a un nome: una grande casa, un grande scrittore. Spesso si usa la forma abbreviata gran davanti a consonante.

Forma Quando Esempio
grande sempre possibile un grande progetto
gran forma comune davanti a consonante una gran bella notizia, un gran giorno
grand’ forma elisa davanti a vocale un grand’uomo, una grand’occasione

La forma abbreviata compare spesso quando grande significa “importante, notevole”: un gran musicista. Dopo il nome si usano le forme regolari: una casa grande, case grandi.

Le forme complete grande uomo e grande occasione sono possibili. Grand’ è molto comune in alcune espressioni e dà una pronuncia più unita.

4. Santo davanti a un nome proprio

Davanti al nome di una santa o di un santo, la forma segue modelli tradizionali.

Forma Uso frequente Esempio
san nome maschile davanti a consonante San Paolo, San Francesco
santo soprattutto davanti a s + consonante Santo Stefano, Santo Spirito
santa nome femminile davanti a consonante Santa Lucia, Santa Chiara
sant’ nome maschile o femminile davanti a vocale Sant’Antonio, Sant’Anna

Queste forme fanno spesso parte di nomi di chiese, feste, vie e città: piazza San Marco, Castel Sant’Angelo.

Domani visitiamo la basilica di San Francesco.

La festa di Sant’Anna è a luglio.

Il paese celebra Santo Stefano il 26 dicembre.

5. Come scegliere la forma

  1. Controlla se l’aggettivo è prima o dopo il nome.
  2. Individua genere e numero del nome.
  3. Guarda il suono iniziale: consonante semplice, s + consonante o vocale.
  4. Per bello, usa il modello dell’articolo determinativo.
  5. Per un nome di santo, controlla anche la forma tradizionale del nome.
Nome Scelta corretta
il bambino bel bambino
lo spettacolo bello spettacolo
gli alberghi begli alberghi
un amico buon amico
Anna, come santa Sant’Anna

6. Errori frequenti

Osserva il suono iniziale del nome.

âś“ bello studente, begli amici, buon amico

✗ bel studente, bei amici, buon’amico

Con i nomi dei santi, impara l’espressione completa: San Marco, ma Santo Stefano e Sant’Andrea.

Aggettivo Forme speciali prima del nome Modello utile
bello bel, bello, bell’, bella, bei, begli, belle articolo determinativo
buono buon, buono, buona; plurali regolari articolo indeterminativo al maschile singolare
grande gran, grand’ oltre a grande forma abbreviata facoltativa
santo san, santo, santa, sant’ nome e tradizione

La strategia più sicura è partire dal nome: il suo genere, numero e suono iniziale guidano la forma dell’aggettivo.

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Last updated July 20, 2026

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