La nominalizzazione con -zione, -mento, -ità e -ezza
Impara a formare nomi da verbi e aggettivi con i suffissi -zione, -mento, -ità e -ezza per parlare di azioni e qualità in italiano (livello B1).
La nominalizzazione trasforma un verbo o un aggettivo in un nome. Permette di parlare di azioni, risultati e qualità in modo più compatto, soprattutto nei testi informativi e formali.
Alla fine di questa lezione saprai:
- riconoscere i nomi in -zione, -mento, -ità, -ezza;
- collegarli al verbo o all’aggettivo di base;
- usare articolo, genere e plurale corretti;
- scegliere tra una frase verbale e una nominale.
Dal verbo al nome in -zione
Molti nomi in -zione indicano un’azione, un processo o il suo risultato. Sono femminili.
| Verbo | Nome | Esempio |
|---|---|---|
| informare | l’informazione | L’informazione sul servizio è disponibile online. |
| organizzare | l’organizzazione | L’organizzazione del festival comunica gli orari. |
| comunicare | la comunicazione | La comunicazione ai residenti parte domani. |
| produrre | la produzione | La produzione di energia solare cresce nel trimestre. |
| definire | la definizione | La definizione del termine compare nel regolamento. |
Al plurale, -zione diventa -zioni: informazioni, organizzazioni, definizioni.
La forma non si ottiene sempre sostituendo semplicemente la desinenza del verbo. La radice può cambiare, come in produrre → produzione. Controlla il dizionario quando hai un dubbio.
Molti verbi in -dere formano il nome in -sione: decidere → decisione, invadere → invasione, concedere → concessione. Per questo non scriviamo decizione.
Dal verbo al nome in -mento
I nomi in -mento sono maschili e indicano spesso un processo, un cambiamento o un risultato.
| Verbo | Nome | Esempio |
|---|---|---|
| cambiare | il cambiamento | Il cambiamento dell’orario è indicato sul sito. |
| migliorare | il miglioramento | Il rapporto segnala un miglioramento dei risultati. |
| pagare | il pagamento | Il pagamento della tassa scade il 30 giugno. |
| insegnare | l’insegnamento | L’insegnamento della lingua continua online. |
| trasferire | il trasferimento | Il trasferimento dell’ufficio avviene lunedì. |
| fallire | il fallimento | Il fallimento del progetto è analizzato nel rapporto. |
Il plurale termina in -menti: cambiamenti, pagamenti, trasferimenti.
Suffissi diversi possono creare nomi con significati diversi:
| Nome | Significato tipico |
|---|---|
| trattamento / trattazione | modo in cui si tratta qualcuno o qualcosa / esposizione di un argomento |
| cambiamento / cambio | processo o risultato di un cambiamento / sostituzione o atto concreto di cambiare |
| pagamento / paga | atto o somma da pagare / salario |
Impara il nome insieme all’articolo: la produzione, ma il pagamento. Il suffisso ti aiuta a prevedere il genere.
Dall’aggettivo al nome in -ità
I nomi in -ità esprimono una qualità, una condizione o una proprietà. Sono femminili: sono parole tronche e portano l’accento scritto sulla -à finale.
| Aggettivo | Nome astratto |
|---|---|
| possibile | la possibilità |
| responsabile | la responsabilità |
| stabile | la stabilità |
| semplice | la semplicità |
| veloce | la velocità |
Questi nomi sono invariabili al plurale: una possibilità / molte possibilità, la qualità / le qualità.
Il servizio è stabile.
La stabilità del servizio è importante.
La seconda frase presenta la qualità come un concetto.
Dall’aggettivo al nome in -ezza
Anche -ezza forma nomi astratti femminili. Il plurale è -ezze.
| Aggettivo | Nome astratto | Plurale |
|---|---|---|
| bello | la bellezza | le bellezze |
| ricco | la ricchezza | le ricchezze |
| sicuro | la sicurezza | le sicurezze |
| gentile | la gentilezza | le gentilezze |
| triste | la tristezza | le tristezze |
Per formare il nome si toglie di solito la vocale finale dell’aggettivo: bell-o → bellezza. Davanti a e si inserisce h per conservare il suono duro di c: ricco → ricchezza, fresco → freschezza. Non basta aggiungere il suffisso alla parola completa.
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Frase verbale e frase nominale
La nominalizzazione cambia la struttura della frase.
| Con il verbo | Con il nome |
|---|---|
| L’azienda produce energia. | La produzione di energia dell’azienda... |
| Il servizio migliora. | Il miglioramento del servizio... |
| Il sistema è stabile. | La stabilità del sistema... |
| La città è bella. | La bellezza della città... |
Il soggetto o l’oggetto del verbo diventa spesso un complemento con di. Quando serve indicare chiaramente chi compie l’azione, puoi usare da parte di: la produzione di energia da parte dell’azienda.
Il comune organizza il festival a giugno.
→ L’organizzazione del festival da parte del comune è prevista per giugno.
La seconda versione è più densa e più formale.
Come scegliere il suffisso
Non esiste una regola che permetta di creare liberamente ogni nome. Il suffisso fa parte del lessico della parola.
- Quando lo stesso verbo ha un nome in -mento e uno in -zione, osserva il significato: -mento indica spesso un processo concreto o il suo risultato (trattamento); -zione può indicare l’esposizione o l’atto astratto (trattazione).
- Controlla se deriva da un verbo o da un aggettivo.
- Verifica eventuali cambiamenti della radice.
- Impara genere e plurale insieme al nome.
- Leggi la frase per evitare uno stile troppo pesante.
Alcuni schemi utili aiutano a riconoscere parole già esistenti:
| Base | Nome |
|---|---|
| aggettivo in -bile | possibile → possibilità; responsabile → responsabilità |
| aggettivo breve | bello → bellezza; ricco → ricchezza; triste → tristezza |
| aggettivo in -ale/-ile | nazionale → nazionalità; utile → utilità; reale → realtà (con forma ridotta) |
Non combinare una base con un suffisso solo perché la forma sembra possibile.
✓ felicità da felice
✗ felicezza
✓ sviluppo da sviluppare nel significato più comune
✗ usare automaticamente sviluppamento al posto di sviluppo.
Evita anche uno stile troppo burocratico: L’effettuazione del pagamento deve avvenire entro il 30 giugno è pesante. Più diretto: Il pagamento deve essere effettuato entro il 30 giugno oppure Paga entro il 30 giugno.
Altri modi di formare nomi
I quattro suffissi della lezione non esauriscono il sistema. Alcuni nomi deverbali non hanno un suffisso riconoscibile: sviluppare → lo sviluppo, tornare → il ritorno, acquistare → l’acquisto. Esistono anche altri suffissi produttivi, per esempio -aggio (lavare → lavaggio), -anza/-enza (partire → partenza) e -tura (chiudere → chiusura).
Riepilogo pratico
| Suffisso | Base frequente | Genere | Plurale | Esempio |
|---|---|---|---|---|
| -zione | verbo | femminile | -zioni | comunicazione |
| -mento | verbo | maschile | -menti | cambiamento |
| -ità | aggettivo | femminile | invariabile | possibilità |
| -ezza | aggettivo | femminile | -ezze | gentilezza |
Usa la nominalizzazione quando vuoi presentare un’azione o una qualità come un concetto. Preferisci invece il verbo quando una frase più diretta è chiara e naturale.
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Last updated October 14, 2026