B1 · Intermediate

La nominalizzazione con -zione, -mento, -ità e -ezza

Impara a formare nomi da verbi e aggettivi con i suffissi -zione, -mento, -ità e -ezza per parlare di azioni e qualità in italiano (livello B1).

By the flumi team About 7 min read

La nominalizzazione trasforma un verbo o un aggettivo in un nome. Permette di parlare di azioni, risultati e qualità in modo più compatto, soprattutto nei testi informativi e formali.

Alla fine di questa lezione saprai:

  • riconoscere i nomi in -zione, -mento, -ità, -ezza;
  • collegarli al verbo o all’aggettivo di base;
  • usare articolo, genere e plurale corretti;
  • scegliere tra una frase verbale e una nominale.

Dal verbo al nome in -zione

Molti nomi in -zione indicano un’azione, un processo o il suo risultato. Sono femminili.

Verbo Nome Esempio
informare l’informazione L’informazione sul servizio è disponibile online.
organizzare l’organizzazione L’organizzazione del festival comunica gli orari.
comunicare la comunicazione La comunicazione ai residenti parte domani.
produrre la produzione La produzione di energia solare cresce nel trimestre.
definire la definizione La definizione del termine compare nel regolamento.

Al plurale, -zione diventa -zioni: informazioni, organizzazioni, definizioni.

La forma non si ottiene sempre sostituendo semplicemente la desinenza del verbo. La radice può cambiare, come in produrre → produzione. Controlla il dizionario quando hai un dubbio.

Molti verbi in -dere formano il nome in -sione: decidere → decisione, invadere → invasione, concedere → concessione. Per questo non scriviamo decizione.

Dal verbo al nome in -mento

I nomi in -mento sono maschili e indicano spesso un processo, un cambiamento o un risultato.

Verbo Nome Esempio
cambiare il cambiamento Il cambiamento dell’orario è indicato sul sito.
migliorare il miglioramento Il rapporto segnala un miglioramento dei risultati.
pagare il pagamento Il pagamento della tassa scade il 30 giugno.
insegnare l’insegnamento L’insegnamento della lingua continua online.
trasferire il trasferimento Il trasferimento dell’ufficio avviene lunedì.
fallire il fallimento Il fallimento del progetto è analizzato nel rapporto.

Il plurale termina in -menti: cambiamenti, pagamenti, trasferimenti.

Suffissi diversi possono creare nomi con significati diversi:

Nome Significato tipico
trattamento / trattazione modo in cui si tratta qualcuno o qualcosa / esposizione di un argomento
cambiamento / cambio processo o risultato di un cambiamento / sostituzione o atto concreto di cambiare
pagamento / paga atto o somma da pagare / salario

Impara il nome insieme all’articolo: la produzione, ma il pagamento. Il suffisso ti aiuta a prevedere il genere.

Dall’aggettivo al nome in -ità

I nomi in -ità esprimono una qualità, una condizione o una proprietà. Sono femminili: sono parole tronche e portano l’accento scritto sulla -à finale.

Aggettivo Nome astratto
possibile la possibilità
responsabile la responsabilità
stabile la stabilità
semplice la semplicità
veloce la velocità

Questi nomi sono invariabili al plurale: una possibilità / molte possibilità, la qualità / le qualità.

Il servizio è stabile.

La stabilità del servizio è importante.

La seconda frase presenta la qualità come un concetto.

Dall’aggettivo al nome in -ezza

Anche -ezza forma nomi astratti femminili. Il plurale è -ezze.

Aggettivo Nome astratto Plurale
bello la bellezza le bellezze
ricco la ricchezza le ricchezze
sicuro la sicurezza le sicurezze
gentile la gentilezza le gentilezze
triste la tristezza le tristezze

Per formare il nome si toglie di solito la vocale finale dell’aggettivo: bell-o → bellezza. Davanti a e si inserisce h per conservare il suono duro di c: ricco → ricchezza, fresco → freschezza. Non basta aggiungere il suffisso alla parola completa.

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1
Il verbo è informare. Completa con il nome femminile: « è chiara».

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Frase verbale e frase nominale

La nominalizzazione cambia la struttura della frase.

Con il verbo Con il nome
L’azienda produce energia. La produzione di energia dell’azienda...
Il servizio migliora. Il miglioramento del servizio...
Il sistema è stabile. La stabilità del sistema...
La città è bella. La bellezza della città...

Il soggetto o l’oggetto del verbo diventa spesso un complemento con di. Quando serve indicare chiaramente chi compie l’azione, puoi usare da parte di: la produzione di energia da parte dell’azienda.

Il comune organizza il festival a giugno.

→ L’organizzazione del festival da parte del comune è prevista per giugno.

La seconda versione è più densa e più formale.

Come scegliere il suffisso

Non esiste una regola che permetta di creare liberamente ogni nome. Il suffisso fa parte del lessico della parola.

  1. Quando lo stesso verbo ha un nome in -mento e uno in -zione, osserva il significato: -mento indica spesso un processo concreto o il suo risultato (trattamento); -zione può indicare l’esposizione o l’atto astratto (trattazione).
  2. Controlla se deriva da un verbo o da un aggettivo.
  3. Verifica eventuali cambiamenti della radice.
  4. Impara genere e plurale insieme al nome.
  5. Leggi la frase per evitare uno stile troppo pesante.

Alcuni schemi utili aiutano a riconoscere parole già esistenti:

Base Nome
aggettivo in -bile possibile → possibilità; responsabile → responsabilità
aggettivo breve bello → bellezza; ricco → ricchezza; triste → tristezza
aggettivo in -ale/-ile nazionale → nazionalità; utile → utilità; reale → realtà (con forma ridotta)

Non combinare una base con un suffisso solo perché la forma sembra possibile.

✓ felicità da felice

✗ felicezza

✓ sviluppo da sviluppare nel significato più comune

✗ usare automaticamente sviluppamento al posto di sviluppo.

Evita anche uno stile troppo burocratico: L’effettuazione del pagamento deve avvenire entro il 30 giugno è pesante. Più diretto: Il pagamento deve essere effettuato entro il 30 giugno oppure Paga entro il 30 giugno.

Altri modi di formare nomi

I quattro suffissi della lezione non esauriscono il sistema. Alcuni nomi deverbali non hanno un suffisso riconoscibile: sviluppare → lo sviluppo, tornare → il ritorno, acquistare → l’acquisto. Esistono anche altri suffissi produttivi, per esempio -aggio (lavare → lavaggio), -anza/-enza (partire → partenza) e -tura (chiudere → chiusura).

Riepilogo pratico

Suffisso Base frequente Genere Plurale Esempio
-zione verbo femminile -zioni comunicazione
-mento verbo maschile -menti cambiamento
-ità aggettivo femminile invariabile possibilità
-ezza aggettivo femminile -ezze gentilezza

Usa la nominalizzazione quando vuoi presentare un’azione o una qualità come un concetto. Preferisci invece il verbo quando una frase più diretta è chiara e naturale.

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Last updated October 14, 2026