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L'imperativo informale affermativo

By the flumi team About 5 min read Practice exercises

L’imperativo informale affermativo serve per dare istruzioni, consigli, ordini e inviti a persone con cui usiamo tu, noi o voi.

Alla fine di questa lezione saprai:

  • formare l’imperativo dei verbi regolari;
  • usare le forme di tu, noi e voi;
  • riconoscere gli imperativi irregolari più frequenti;
  • rendere una richiesta più gentile.

1. Quando si usa

L’imperativo può avere funzioni diverse. Il tono e il contesto indicano se la frase è un ordine, un consiglio o un invito.

Funzione Esempio
istruzione Gira a destra.
consiglio Riposa un po’.
richiesta Aspetta un momento, per favore.
invito Entrate, prego.
proposta con noi Andiamo al cinema!

Usa le forme informali con amici, familiari, bambini e persone con cui normalmente usi tu o voi. Con una persona a cui dai del Lei serve l’imperativo formale.

2. Le forme regolari

Per tu, i verbi in -are terminano in -a; quelli in -ere e -ire terminano in -i. Le forme di noi e voi coincidono con il presente indicativo.

Infinito tu noi voi
parlare parla parliamo parlate
aspettare aspetta aspettiamo aspettate
prendere prendi prendiamo prendete
leggere leggi leggiamo leggete
dormire dormi dormiamo dormite
finire finisci finiamo finite

Per ricordare tu: -are → -a, mentre -ere / -ire → -i. Con i verbi in -isc-, usa la forma del presente: finisci, capisci, preferisci.

3. Tu, noi e voi

La persona cambia anche l’intenzione.

  • Apri la finestra: parlo a una persona.
  • Apriamo la finestra: propongo di farlo insieme.
  • Aprite la finestra: parlo a più persone.

Siamo pronti? Usciamo!

Marco, chiudi la porta.

Ragazzi, sedetevi e ascoltate.

Il pronome soggetto è normalmente omesso. Può comparire per contrasto o per chiarezza: Tu aspetta qui; voi entrate.

4. Gli irregolari più comuni

Alcuni verbi hanno una forma speciale soprattutto con tu.

Infinito tu noi voi
essere sii siamo siate
avere abbi abbiamo abbiate
sapere sappi sappiamo sappiate
andare va’ / vai andiamo andate
dare da’ / dai diamo date
fare fa’ / fai facciamo fate
stare sta’ / stai stiamo state
dire di’ diciamo dite

L’apostrofo in va’, da’, fa’, sta’, di’ indica una forma abbreviata; non è un accento.

Sii paziente e abbi fiducia.

Va’ a casa e fa’ attenzione.

Dimmi la verità. La forma di’ cambia quando si unisce al pronome mi.

5. Istruzioni in sequenza

Nelle ricette, nelle indicazioni stradali e nei manuali, l’imperativo organizza azioni successive.

  1. Lava le verdure.
  2. Taglia i pomodori.
  3. Aggiungi un po’ di sale.
  4. Mescola bene.
  5. Servi subito.

Tutte le forme sono rivolte a tu. In un testo rivolto a più persone puoi usare lavate, tagliate, aggiungete, mescolate, servite.

6. Tono e cortesia

Un imperativo diretto può sembrare forte. Per una richiesta amichevole, usa per favore, per piacere, dai oppure una spiegazione.

Più diretto Più gentile
Chiudi la porta. Chiudi la porta, per favore.
Aspetta. Aspetta un momento, per piacere.
Vieni qui. Dai, vieni qui un attimo.

Non confondere la forma di tu dei verbi in -are con il presente.

✓ Marco, parla più lentamente.

✗ Marco, parli più lentamente, se stai usando tu.

Persona -are -ere -ire
tu parla prendi dormi
noi parliamo prendiamo dormiamo
voi parlate prendete dormite

Per costruire la frase, scegli prima la persona, poi controlla se il verbo è regolare. Infine aggiungi un’espressione di cortesia quando il contesto lo richiede.

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Last updated July 20, 2026

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