Il discorso indiretto e la concordanza dei tempi
Dal discorso diretto a quello indiretto
Nel discorso diretto riportiamo parole autonome: Marta ha detto: «Non posso venire». Nel discorso indiretto le integriamo nella nostra frase: Marta ha detto che non poteva venire.
Il passaggio richiede di adattare:
- pronomi e possessivi;
- riferimenti di tempo e luogo;
- modo e tempo verbale;
- struttura di domande e ordini.
La concordanza dipende soprattutto dal tempo del verbo che introduce il discorso, come dire, spiegare, chiedere o rispondere.
Verbo introduttivo al presente
Se il verbo introduttivo è al presente o al futuro, i rapporti temporali restano generalmente invariati.
| Discorso diretto | Discorso indiretto |
|---|---|
| «Sono stanco.» | Dice che è stanco. |
| «Ho finito.» | Dice che ha finito. |
| «Partirò domani.» | Dice che partirà domani. |
Cambiano comunque la persona e gli elementi legati al punto di vista: Dice: «Ti mando il mio documento» diventa Dice che mi manda il suo documento.
Verbo introduttivo al passato
Quando il verbo introduttivo è al passato, i tempi tendono a spostarsi per esprimere il rapporto con quel momento passato.
| Rapporto | Forma frequente | Esempio |
|---|---|---|
| contemporaneità | imperfetto | Disse: «Sono pronto» → Disse che era pronto. |
| anteriorità | trapassato prossimo | Disse: «Ho finito» → Disse che aveva finito. |
| posteriorità | condizionale passato | Disse: «Partirò» → Disse che sarebbe partito. |
Il condizionale passato esprime qui il futuro nel passato: l'azione era successiva al momento in cui si parlava.
Lo spostamento non è sempre obbligatorio. Se l'informazione è ancora valida, il presente può essere mantenuto: Galileo dimostrò che la Terra gira intorno al Sole.
Congiuntivo e concordanza
Se il verbo reggente richiede il congiuntivo, si applicano le normali relazioni temporali.
- Penso che Luca sia a casa → Pensavo che Luca fosse a casa.
- Credo che abbia concluso → Credevo che avesse concluso.
- Spero che arriverà /arrivi presto → Speravo che sarebbe arrivato presto.
Nell'ultimo caso, il condizionale passato rende esplicita la posteriorità rispetto a una speranza collocata nel passato.
Non trasformare automaticamente ogni passato prossimo in trapassato. Prima individua il punto di riferimento: Ha detto che è arrivato ieri può essere naturale se chi parla collega l'arrivo al presente.
Domande indirette
Le domande senza parola interrogativa sono introdotte da se; le altre mantengono chi, dove, quando, perché, come.
«Hai ricevuto il messaggio?» → Mi chiese se avessi ricevuto il messaggio.
«Dove abiti?» → Mi domandò dove abitassi.
«Perché sei partito?» → Voleva sapere perché fossi partito.
Nel registro sorvegliato è frequente il congiuntivo; nell'uso comune compare anche l'indicativo, soprattutto quando la domanda è neutra: Mi ha chiesto dove abito.
Ordini, richieste e consigli
Un imperativo può diventare di + infinito oppure una proposizione con che e il congiuntivo.
- «Aspettate qui» → Disse loro di aspettare lì.
- «Non aprire la porta» → Mi ordinò di non aprire la porta.
- «Che venga subito!» → Ordinò che venisse subito.
La costruzione con l'infinito è particolarmente comune quando il destinatario dell'ordine è espresso come complemento del verbo introduttivo.
Cambiare i riferimenti
Le trasformazioni dipendono dal nuovo punto di vista, non da equivalenze rigide.
| Diretto | Possibile forma indiretta |
|---|---|
| oggi | quel giorno |
| ieri | il giorno prima / precedente |
| domani | il giorno dopo / seguente |
| qui | lì / là |
| questo | quello |
Procedi in ordine: individua chi parla e quando, stabilisci anteriorità , contemporaneità o posteriorità , poi adatta pronomi e riferimenti. Così eviti trasformazioni meccaniche incoerenti.
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Vocabulary in this lesson
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Last updated July 20, 2026