L'infinito sostantivato
L'infinito può occupare lo spazio sintattico di un nome: il sapere, un continuo andare e venire, il suo interrompermi. In queste costruzioni conserva spesso proprietà verbali, creando una struttura ibrida particolarmente frequente nella lingua saggistica, letteraria e filosofica.
Alla fine saprai:
- distinguere un infinito sostantivato da una normale proposizione infinitiva;
- riconoscerne contemporaneamente le proprietà nominali e verbali;
- usare determinanti, modificatori e forme composte senza appesantire il testo.
1. Dall'azione all'attività concepita come nome
L'infinito sostantivato presenta un processo, un comportamento o uno stato come un'entità concettuale.
| Verbo in una proposizione | Infinito sostantivato |
|---|---|
| Chi sa può decidere. | Il sapere dà responsabilità . |
| Le persone vanno e vengono. | Era un continuo andare e venire. |
| Lui parla con calma. | Il suo parlare calmo rassicura tutti. |
La presenza di un articolo o di un altro determinante è un segnale evidente della nominalizzazione.
Prova a sostituire l'espressione con un nome astratto: il sapere può diventare la conoscenza, il suo partire può diventare la sua partenza. La sostituzione non è sempre perfetta, ma rende visibile la funzione nominale.
2. Una struttura nominale
Come un nome, l'infinito sostantivato può essere accompagnato da determinanti, possessivi e aggettivi.
- Il vivere quotidiano richiede compromessi.
- Non sopportavo quel suo sorridere ironico.
- Cominciò un lento morire delle attività del quartiere.
- Questo continuo rimandare non risolve il problema.
L'intera espressione è normalmente maschile singolare: Il suo parlare pacato è stato apprezzato. L'infinito, in quanto forma verbale, non prende direttamente marche di genere o numero.
Alcuni antichi infiniti sono ormai nomi autonomi e possono avere il plurale: il dovere / i doveri, il piacere / i piaceri, l'avere / gli averi. Questa flessione segnala una lessicalizzazione, non la regola generale dell'infinito sostantivato occasionale.
3. Proprietà verbali conservate
La nominalizzazione non cancella necessariamente la struttura del verbo. L'infinito può reggere un oggetto, un complemento o un avverbio.
| Proprietà verbale | Esempio |
|---|---|
| oggetto diretto | Il leggere romanzi amplia il lessico. |
| complemento retto | Il dipendere dagli altri lo irritava. |
| modificatore avverbiale | Il reagire prontamente evitò danni. |
| negazione | Il non riconoscere l'errore aggravò la situazione. |
| pronome clitico | Non capivo quel suo evitarmi. |
Questa natura ibrida spiega perché il leggere attentamente il contratto è possibile: il determina l'intera attività , mentre attentamente e il contratto dipendono ancora dal verbo leggere.
Non trasformare automaticamente l'oggetto verbale in un complemento nominale: il leggere il contratto mantiene l'oggetto diretto; il leggere del contratto avrebbe un'altra struttura e risulterebbe poco naturale nel significato voluto.
4. Aggettivo o avverbio?
La scelta del modificatore mette in primo piano il lato nominale oppure quello verbale.
- Il lento avanzare dei lavori preoccupa i residenti. → lento qualifica l'attività nel suo complesso.
- L'avanzare lentamente dei lavori preoccupa i residenti. → lentamente descrive il modo in cui i lavori avanzano.
- Il suo parlare chiaro convince il pubblico. → chiaro può essere letto come qualità del parlare o forma avverbiale cristallizzata.
- Il suo spiegare chiaramente ogni passaggio convince il pubblico. → chiaramente modifica senza ambiguità spiegare.
Entrambe le prospettive sono legittime; la scelta dipende dalla costruzione e dall'effetto stilistico desiderato.
5. Forme composte, passive e pronominali
L'infinito sostantivato può esprimere anteriorità e diatesi complesse.
- L'aver rinunciato così presto gli pesava.
- L'essere arrivati in anticipo ci ha permesso di prepararci.
- L'essere stata esclusa dal progetto la ferì.
- Il non essersi accorto dell'errore lo sorprese.
Con l'ausiliare essere, il participio concorda con il soggetto implicito: l'essere arrivate, se il riferimento è a più donne. I clitici si uniscono all'infinito; nelle forme composte si legano all'ausiliare: l'averlo visto, il non essersene accorto.
6. Infinito sostantivato o proposizione infinitiva?
Non ogni infinito con funzione di soggetto è pienamente sostantivato.
| Costruzione | Analisi prevalente |
|---|---|
| Sbagliare è umano. | proposizione infinitiva con funzione di soggetto |
| Leggere molto aiuta. | infinito verbale con un modificatore avverbiale |
| Il leggere è un piacere. | infinito sostantivato, marcato o letterario |
| Quel suo leggere distrattamente irrita. | struttura ibrida con determinante |
Si tratta di un continuum, non sempre di una separazione assoluta. L'articolo rende più netta la lettura nominale, mentre la capacità di reggere argomenti e avverbi mantiene viva la natura verbale.
7. Registro ed efficacia testuale
La costruzione permette di tematizzare un processo senza indicarne subito l'agente: Il progressivo ridursi delle risorse impone nuove priorità . Per questo è frequente nell'argomentazione astratta.
Un accumulo di infiniti sostantivati può però produrre uno stile opaco.
Versione pesante: Il dover procedere al riesaminare i dati comporta il rinviare la decisione.
Versione più chiara: Poiché dobbiamo riesaminare i dati, occorre rinviare la decisione.
Nel registro corrente, spesso un nome lessicale o una subordinata esplicita risulta più naturale: la sua partenza invece di il suo partire; il fatto che abbia rifiutato invece di il suo aver rifiutato.
8. Errori frequenti e riepilogo
- ✗ La suo continuo protestare. → ✓ Il suo continuo protestare.
- ✗ L'aver arrivato tardi. → ✓ L'essere arrivato tardi.
- ✗ L'essere arrivate è stato imprevista. → ✓ L'essere arrivate è stato imprevisto.
- ✗ Usare una lunga catena di nominalizzazioni senza un vantaggio testuale. → ✓ Alternare infiniti, nomi e proposizioni esplicite.
| Tratto | Comportamento |
|---|---|
| determinante e accordo esterno | nominale |
| oggetto, complementi, avverbi e negazione | verbale |
| genere dell'espressione | normalmente maschile singolare |
| pluralizzazione | propria soprattutto dei nomi lessicalizzati |
L'infinito sostantivato è dunque una risorsa di confine: nominalizza un evento senza privarlo necessariamente della sua struttura verbale.
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Last updated July 20, 2026