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Le nominalizzazioni nella prosa formale

By the flumi team About 8 min read Practice exercises

Trasformare un processo in un oggetto del discorso

La nominalizzazione presenta come nome un'azione, uno stato o una qualità che potrebbero essere espressi da un verbo o da un aggettivo.

L'azienda ha ridotto i costi.

→ La riduzione dei costi da parte dell'azienda ha migliorato il bilancio.

Il processo di ridurre diventa il nome riduzione e può assumere le normali funzioni di un sintagma nominale: soggetto, oggetto o complemento. Questa risorsa aumenta la densità informativa ed è centrale nella prosa scientifica, giuridica, amministrativa e giornalistica.

Perché la prosa formale usa le nominalizzazioni

Le nominalizzazioni svolgono diverse funzioni testuali.

Funzione Esempio
riprendere un contenuto precedente Il consiglio ha respinto la proposta. Il rifiuto sarà motivato domani.
trasformare un processo in tema La digitalizzazione degli archivi richiede nuove competenze.
confrontare fenomeni Lo studio confronta la crescita e la riduzione della domanda.
classificare procedure raccolta, analisi e conservazione dei campioni
sospendere l'indicazione dell'agente È prevista la revisione del regolamento.

Presentando l'azione come entità, il testo può definirla, quantificarla e collegarla ad altri concetti: una graduale riduzione, due successive revisioni, le conseguenze dell'approvazione.

La nominalizzazione non è soltanto una parola con un suffisso. Anche l'infinito sostantivato può svolgere una funzione nominale: Il continuo rinviare la decisione ha aggravato il problema.

Dalla frase verbale al sintagma nominale

La trasformazione modifica il modo in cui sono espressi i partecipanti all'azione.

Frase verbale Sintagma nominale
La commissione valuta il progetto. la valutazione del progetto da parte della commissione
Gli uffici distribuiscono i fondi ai comuni. la distribuzione dei fondi ai comuni da parte degli uffici
Il sistema dipende da una fonte esterna. la dipendenza del sistema da una fonte esterna

L'oggetto diretto è introdotto spesso da di; l'agente può essere espresso con da parte di; i complementi indiretti tendono a conservare la preposizione originaria.

La nuova struttura può essere ambigua. Il controllo dei tecnici può indicare il controllo svolto dai tecnici oppure quello esercitato sui tecnici. Le forme esplicite distinguono i ruoli: il controllo effettuato dai tecnici; il controllo esercitato sui tecnici.

La preposizione di non rende visibile da sola il ruolo semantico. Quando agente e oggetto possono essere confusi, non affidare la distinzione soltanto al contesto.

Coesione e progressione tematica

Una nominalizzazione può riprendere l'informazione nuova di una frase e trasformarla nel tema della successiva:

Il laboratorio ha modificato il protocollo. Questa modifica riduce i tempi di analisi. La riduzione consente di esaminare più campioni.

La catena modificare → modifica → riduzione guida il lettore da un evento alle sue conseguenze. Articoli determinativi, dimostrativi e aggettivi anaforici segnalano che il referente è già stato introdotto: la decisione, questa variazione, tale intervento.

Una ripresa nominale deve però essere semanticamente fedele. Sostituire ha rinviato con il rifiuto altera il contenuto; il rinvio lo mantiene. Nei testi argomentativi, la scelta del nome può già contenere una valutazione: riforma, taglio, razionalizzazione e ridimensionamento non sono equivalenti neutrali.

Tempo, modalità e agente diventano meno visibili

Il verbo finito esprime persona, tempo e modo. Il nome non codifica direttamente queste informazioni:

  • la possibile riduzione segnala modalità;
  • l'imminente apertura segnala posteriorità;
  • la precedente comunicazione segnala anteriorità;
  • la mancata approvazione segnala che l'evento non si è realizzato;
  • la revisione da parte del ministero rende esplicito l'agente.

Senza questi elementi, la chiusura dello stabilimento non dice da sola chi chiude, quando avviene la chiusura, se è già avvenuta o se è soltanto prevista.

Quando nominalizzi, controlla quali informazioni verbali sono andate perdute. Ripristina soltanto quelle necessarie al ragionamento, mediante modificatori o una frase esplicita.

Verbi supporto e densità nominale

Le nominalizzazioni ricorrono spesso con verbi dal significato generico, detti verbi supporto:

  • effettuare una verifica;
  • procedere alla revisione;
  • dare attuazione a una misura;
  • compiere una valutazione;
  • prendere una decisione.

Queste costruzioni sono utili quando il nome deve essere specificato o ripreso: effettuare una verifica indipendente e documentata. Se non aggiungono informazione, il verbo semplice è più diretto:

Forma nominale Forma verbale più concisa
effettuare il controllo dei dati controllare i dati
procedere alla modifica del testo modificare il testo
dare attuazione al piano attuare il piano
compiere una valutazione del rischio valutare il rischio

Non ogni locuzione va eliminata: prendere una decisione è una combinazione ordinaria e può mettere a tema la decisione. Il criterio è l'utilità nel contesto, non la brevità assoluta.

Catene nominali e sovraccarico

L'accumulo di nomi astratti e complementi può rendere opachi i rapporti sintattici:

L'avvio della procedura di verifica della conformità della documentazione richiede l'autorizzazione della direzione.

La frase contiene molte relazioni introdotte da di. Una revisione possibile è:

Prima che l'ufficio verifichi se la documentazione è conforme, la direzione deve autorizzare l'avvio della procedura.

Per alleggerire una catena:

  1. individua l'azione principale;
  2. trasformala in un verbo finito;
  3. nomina l'agente quando è rilevante;
  4. distribuisci le informazioni in due frasi se necessario;
  5. conserva come nomi soltanto i concetti davvero tematizzati.

Responsabilità e trasparenza

La nominalizzazione può cancellare l'agente e presentare una decisione come se fosse un processo impersonale:

Si è proceduto alla cancellazione delle domande incomplete.

Se la responsabilità è rilevante, è preferibile scrivere:

L'ufficio ha cancellato le domande incomplete.

L'assenza dell'agente può essere legittima quando è ignoto, irrilevante o già indicato. Nei testi normativi, inoltre, il centro informativo può essere la procedura, non chi la esegue. La scelta diventa problematica quando impedisce di attribuire decisioni, errori o obblighi.

La mancata comunicazione del risultato ha causato il ritardo.

Chi doveva comunicare il risultato? Se il testo deve stabilire una responsabilità, la nominalizzazione va ampliata o sciolta: Poiché il laboratorio non ha comunicato il risultato, la procedura ha subito un ritardo.

Parallelismo e coordinazione

Le nominalizzazioni sono efficaci negli elenchi e nelle classificazioni, purché le strutture siano parallele:

  • la raccolta, l'analisi e la conservazione dei dati;
  • la definizione degli obiettivi e l'assegnazione delle risorse;
  • chiarezza, coerenza e precisione terminologica.

Evita coordinazioni eterogenee come la raccolta dei dati e verificare i risultati. Scegli due nomi (la raccolta e la verifica) oppure due verbi (raccogliere e verificare).

Anche i determinanti devono rendere trasparente la struttura. Ripetere l'articolo in la raccolta, l'analisi e la conservazione evidenzia tre fasi distinte; un solo articolo può presentarle come una sequenza più compatta, ma talvolta meno leggibile.

Adeguare lo stile al genere testuale

La densità nominale varia secondo lo scopo:

  • nella prosa scientifica permette di definire e confrontare processi;
  • nei testi giuridici contribuisce a costruire categorie e condizioni applicabili;
  • nei documenti amministrativi descrive procedure, ma può degenerare in burocratese;
  • nei titoli giornalistici comprime l'informazione per ragioni di spazio;
  • nella comunicazione rivolta al pubblico richiede un controllo particolare della leggibilità.

Un testo formale non deve necessariamente contenere più nomi. La precisione nasce dall'equilibrio tra concetti nominali stabili e verbi che esplicitano azioni, tempi e responsabilità.

In sintesi

Le nominalizzazioni trasformano azioni, stati e qualità in oggetti del discorso. Favoriscono coesione, classificazione e densità informativa, ma possono nascondere agenti, tempi e rapporti logici. Nella prosa formale sono efficaci quando un processo deve diventare tema o concetto; vanno invece sciolte quando producono catene di complementi, ambiguità o deresponsabilizzazione. La revisione migliore non elimina lo stile nominale: lo rende funzionale e trasparente.

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Last updated July 20, 2026

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