Le nominalizzazioni nella prosa formale
Trasformare un processo in un oggetto del discorso
La nominalizzazione presenta come nome un'azione, uno stato o una qualità che potrebbero essere espressi da un verbo o da un aggettivo.
L'azienda ha ridotto i costi.
→ La riduzione dei costi da parte dell'azienda ha migliorato il bilancio.
Il processo di ridurre diventa il nome riduzione e può assumere le normali funzioni di un sintagma nominale: soggetto, oggetto o complemento. Questa risorsa aumenta la densità informativa ed è centrale nella prosa scientifica, giuridica, amministrativa e giornalistica.
Perché la prosa formale usa le nominalizzazioni
Le nominalizzazioni svolgono diverse funzioni testuali.
| Funzione | Esempio |
|---|---|
| riprendere un contenuto precedente | Il consiglio ha respinto la proposta. Il rifiuto sarà motivato domani. |
| trasformare un processo in tema | La digitalizzazione degli archivi richiede nuove competenze. |
| confrontare fenomeni | Lo studio confronta la crescita e la riduzione della domanda. |
| classificare procedure | raccolta, analisi e conservazione dei campioni |
| sospendere l'indicazione dell'agente | È prevista la revisione del regolamento. |
Presentando l'azione come entità , il testo può definirla, quantificarla e collegarla ad altri concetti: una graduale riduzione, due successive revisioni, le conseguenze dell'approvazione.
La nominalizzazione non è soltanto una parola con un suffisso. Anche l'infinito sostantivato può svolgere una funzione nominale: Il continuo rinviare la decisione ha aggravato il problema.
Dalla frase verbale al sintagma nominale
La trasformazione modifica il modo in cui sono espressi i partecipanti all'azione.
| Frase verbale | Sintagma nominale |
|---|---|
| La commissione valuta il progetto. | la valutazione del progetto da parte della commissione |
| Gli uffici distribuiscono i fondi ai comuni. | la distribuzione dei fondi ai comuni da parte degli uffici |
| Il sistema dipende da una fonte esterna. | la dipendenza del sistema da una fonte esterna |
L'oggetto diretto è introdotto spesso da di; l'agente può essere espresso con da parte di; i complementi indiretti tendono a conservare la preposizione originaria.
La nuova struttura può essere ambigua. Il controllo dei tecnici può indicare il controllo svolto dai tecnici oppure quello esercitato sui tecnici. Le forme esplicite distinguono i ruoli: il controllo effettuato dai tecnici; il controllo esercitato sui tecnici.
La preposizione di non rende visibile da sola il ruolo semantico. Quando agente e oggetto possono essere confusi, non affidare la distinzione soltanto al contesto.
Coesione e progressione tematica
Una nominalizzazione può riprendere l'informazione nuova di una frase e trasformarla nel tema della successiva:
Il laboratorio ha modificato il protocollo. Questa modifica riduce i tempi di analisi. La riduzione consente di esaminare più campioni.
La catena modificare → modifica → riduzione guida il lettore da un evento alle sue conseguenze. Articoli determinativi, dimostrativi e aggettivi anaforici segnalano che il referente è già stato introdotto: la decisione, questa variazione, tale intervento.
Una ripresa nominale deve però essere semanticamente fedele. Sostituire ha rinviato con il rifiuto altera il contenuto; il rinvio lo mantiene. Nei testi argomentativi, la scelta del nome può già contenere una valutazione: riforma, taglio, razionalizzazione e ridimensionamento non sono equivalenti neutrali.
Tempo, modalità e agente diventano meno visibili
Il verbo finito esprime persona, tempo e modo. Il nome non codifica direttamente queste informazioni:
- la possibile riduzione segnala modalità ;
- l'imminente apertura segnala posteriorità ;
- la precedente comunicazione segnala anteriorità ;
- la mancata approvazione segnala che l'evento non si è realizzato;
- la revisione da parte del ministero rende esplicito l'agente.
Senza questi elementi, la chiusura dello stabilimento non dice da sola chi chiude, quando avviene la chiusura, se è già avvenuta o se è soltanto prevista.
Quando nominalizzi, controlla quali informazioni verbali sono andate perdute. Ripristina soltanto quelle necessarie al ragionamento, mediante modificatori o una frase esplicita.
Verbi supporto e densità nominale
Le nominalizzazioni ricorrono spesso con verbi dal significato generico, detti verbi supporto:
- effettuare una verifica;
- procedere alla revisione;
- dare attuazione a una misura;
- compiere una valutazione;
- prendere una decisione.
Queste costruzioni sono utili quando il nome deve essere specificato o ripreso: effettuare una verifica indipendente e documentata. Se non aggiungono informazione, il verbo semplice è più diretto:
| Forma nominale | Forma verbale più concisa |
|---|---|
| effettuare il controllo dei dati | controllare i dati |
| procedere alla modifica del testo | modificare il testo |
| dare attuazione al piano | attuare il piano |
| compiere una valutazione del rischio | valutare il rischio |
Non ogni locuzione va eliminata: prendere una decisione è una combinazione ordinaria e può mettere a tema la decisione. Il criterio è l'utilità nel contesto, non la brevità assoluta.
Catene nominali e sovraccarico
L'accumulo di nomi astratti e complementi può rendere opachi i rapporti sintattici:
L'avvio della procedura di verifica della conformità della documentazione richiede l'autorizzazione della direzione.
La frase contiene molte relazioni introdotte da di. Una revisione possibile è:
Prima che l'ufficio verifichi se la documentazione è conforme, la direzione deve autorizzare l'avvio della procedura.
Per alleggerire una catena:
- individua l'azione principale;
- trasformala in un verbo finito;
- nomina l'agente quando è rilevante;
- distribuisci le informazioni in due frasi se necessario;
- conserva come nomi soltanto i concetti davvero tematizzati.
Responsabilità e trasparenza
La nominalizzazione può cancellare l'agente e presentare una decisione come se fosse un processo impersonale:
Si è proceduto alla cancellazione delle domande incomplete.
Se la responsabilità è rilevante, è preferibile scrivere:
L'ufficio ha cancellato le domande incomplete.
L'assenza dell'agente può essere legittima quando è ignoto, irrilevante o già indicato. Nei testi normativi, inoltre, il centro informativo può essere la procedura, non chi la esegue. La scelta diventa problematica quando impedisce di attribuire decisioni, errori o obblighi.
La mancata comunicazione del risultato ha causato il ritardo.
Chi doveva comunicare il risultato? Se il testo deve stabilire una responsabilità , la nominalizzazione va ampliata o sciolta: Poiché il laboratorio non ha comunicato il risultato, la procedura ha subito un ritardo.
Parallelismo e coordinazione
Le nominalizzazioni sono efficaci negli elenchi e nelle classificazioni, purché le strutture siano parallele:
- la raccolta, l'analisi e la conservazione dei dati;
- la definizione degli obiettivi e l'assegnazione delle risorse;
- chiarezza, coerenza e precisione terminologica.
Evita coordinazioni eterogenee come la raccolta dei dati e verificare i risultati. Scegli due nomi (la raccolta e la verifica) oppure due verbi (raccogliere e verificare).
Anche i determinanti devono rendere trasparente la struttura. Ripetere l'articolo in la raccolta, l'analisi e la conservazione evidenzia tre fasi distinte; un solo articolo può presentarle come una sequenza più compatta, ma talvolta meno leggibile.
Adeguare lo stile al genere testuale
La densità nominale varia secondo lo scopo:
- nella prosa scientifica permette di definire e confrontare processi;
- nei testi giuridici contribuisce a costruire categorie e condizioni applicabili;
- nei documenti amministrativi descrive procedure, ma può degenerare in burocratese;
- nei titoli giornalistici comprime l'informazione per ragioni di spazio;
- nella comunicazione rivolta al pubblico richiede un controllo particolare della leggibilità .
Un testo formale non deve necessariamente contenere più nomi. La precisione nasce dall'equilibrio tra concetti nominali stabili e verbi che esplicitano azioni, tempi e responsabilità .
In sintesi
Le nominalizzazioni trasformano azioni, stati e qualità in oggetti del discorso. Favoriscono coesione, classificazione e densità informativa, ma possono nascondere agenti, tempi e rapporti logici. Nella prosa formale sono efficaci quando un processo deve diventare tema o concetto; vanno invece sciolte quando producono catene di complementi, ambiguità o deresponsabilizzazione. La revisione migliore non elimina lo stile nominale: lo rende funzionale e trasparente.
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Last updated July 20, 2026